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1 – ANNO SANTO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA – Finalmente il via!

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Era esattamente la data del 13 marzo scorso quando Papa Francesco annunciava alla Chiesa e al mondo l’intenzione di indire un Anno Santo straordinario della Misericordia.

Questa mattina, Papa Francesco – alla presenza del Papa emerito Benedetto XVI – darà solenne inizio al Giubileo, che si concluderà il prossimo 20 novembre,

Un anno di gioia e perdono

“Donaci di vivere un anno di grazia”, dirà Papa Francesco davanti alla Porta Santa prima di poggiare la mano sui battenti e aprire l’Anno Santo della misericordia. Il bisogno aumentato di sicurezza indotto dall’ultimo dramma di Parigi, e in generale da mesi di cronache insanguinate sulla guerra “a pezzi”, ha costretto a blindare anche il percorso per antonomasia più pacifico che esista, il pellegrinaggio verso un luogo sacro. Ma il pellegrinaggio giubilare che Francesco inizierà per primo vorrà essere – e il Papa lo ricorderà una volta entrato in Basilica e giunto davanti all’Altare della Confessione – un’esperienza “viva” di gioia, della “tenerezza paterna” di Dio.

Giubileo nel solco del Concilio

Il momento clou dell’apertura della Porta Santa avverrà dopo la comunione della Messa che Francesco presiederà in Piazza San Pietro. L’8 dicembre 2015 ricorda anche i 50 anni dalla fine del Vaticano II. Per questo la celebrazione sarà introdotta dalla lettura di alcuni brani delle quattro Costituzioni conciliari (Dei VerbumLumen gentiumSacrosanctum concilium eGaudium et spes), e da due brani rispettivamente di Unitatis redintegratio sull’ecumenismo eDignitatis humanae sulla libertà religiosa. L’eredità del Concilio sarà peraltro simboleggiata da un gesto speciale: sullo stesso tronetto sul quale, durante tutte le sessioni di lavoro di 50 anni fa, veniva poggiato l’Evangeliario sarà collocato quello appositamente preparato per l’Anno Santo dall’artista gesuita, padre Marco Ivan Rupnik.

Benedizione dalla tomba di Pietro

Una volta completata la prima processione giubilare attraverso la Porta Santa, sulla tomba di Pietro Papa Francesco svolgerà il rito conclusivo della Messa impartendo la sua benedizione, per poi raggiungere la finestra del suo studio e affacciarsi a mezzogiorno per la recita dell’Angelus. (Da Radio Vaticana)