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10 novembre 2019 : scadenze elettorali in agguato ma a Lamezia Terme tutto è ancora fuoco sotto cenere.

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Bisogna allora fare presto: non c’è altro tempo da perdere, seppur giungono rumori di battaglie iniziate tra pareti di case e con i gruppetti dei soliti amici che spesso e democraticamente portano però elementi che finiscono per incrementare beghe interne ai partiti ( ma quali?);  così come ci sono discussioni animate, anche, che servono per l’accaparramento di poltrone e  mentre si fa tanta fatica ad indicare un possibile candidato a sindaco dopo anni di fermo assoluto. Ci sono, ancora, squadre di governo da indicare per la guida della Città e ciò si può ottenere al meglio quando – ad accompagnare l’indirizzo politico – amministrativo della nuova amministrazione comunale- è ovvio sperare che il tutto sia partorito al termine di adeguati dibattiti, irrobustiti dalle migliaia di norme costituzionali e di una miriade di norme e di regolamenti. S’è finora fatto tutto questo? Comprensibilmente, purtroppo, non si sarebbe fatto un bel nulla, con un elettorato che s’è addormentato tra uno scoraggiamento di fondo ed una sorta di pericolosa indifferenza.

Insomma, a Lamezia ( come si suol dire), ci si è lasciati incollare con il sedere per terra, mentre si è a conoscenza ( almeno!) di due date – eventi di base: 10 novembre la data delle urne amministrative;  e 12 ottobre ( entro massimo le ore 12) la pubblicazione delle liste dei candidati, con tanto di nomi, cognomi, certificati di candidabilità al voto e così via con tutto ciò che prevede la macchina elettorale.

Ad oggi, invece, tutto tace tra i partiti ( quali?), mentre più vivaci sono alcune Associazioni e Movimenti, alcuni dei quali  avrebbero già pronte le liste elettorali, diventati come miele da succhiare da parte dei tradizionali partiti politici.

Tra le sigle di partiti politici di centrodestra e centrosinistra c’è più confusione che altro : il centro destra sarà compatto come sta invocando a livello nazionale Silvio Berlusconi? Nel PD a che punto stanno le fratture, se è vero – com’è vero – che si registrano spaccature e penetranti prese di posizioni ?

Da oggi, 19 settembre, sono esattamente 24 giorni utili per la presentazione delle liste, come premesso; e 24 giorni sono poco più di tre settimane esatte per far capire agli elettori come votare, chi votare, chi s’è candidato, quali sono soprattutto i programmi e non le bugie. Prima di varcare la soglia delle urne, da oggi 19 settembre saranno in tutto 52 giorni di meditazioni ( fino al 10 novembre)  su quali scelte andremo a fare nel chiuso di una bollente cabina elettorale. Poco, pochissimo; vero?

Attendiamo ancora, anche se la pazienza ha un limite. Ma fino a quando?