Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Alla ricerca delle origini storiche di Lamezia

Pubblichiamo la parte introduttiva del nostro percorso alla scoperta delle incredibili risorse di cui abbonda il territorio lametino. Da sabato 30 inizieremo dalle chiese storiche: ovviamente dalla chiesa cattedrale.
1.45K 0
Alla ricerca delle origini storiche di Lamezia

 Per andare alla ricerca della nascita dell’odierna Lamezia Terme non bisogna escogitare lunghi e difficoltosi percorsi a ritroso, ma fissare soltanto un punto fermo fino al gennaio del 1968, fino a quando tre Comuni se ne stavano quasi a braccetto tra di loro, conservando le proprie autonomie amministrative e territoriali.

Ognuno, quindi, con la propria storia, con la propria economia, con i propri confini e perfino con un modo tutto proprio di vivere, espresso e testimoniato anche dalle stesse tradizioni socio – culturali.

Questi erano i Comuni, in ordine di dimensione territoriale e per densità di popolazione, ora diventati soltanto specifiche indicazioni di tre grossi centri all’interno di un’unica realtà urbanistica: Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia.

Per un preciso e comune disegno politico e socio – geografico, si lavorò spasmodicamente, da più parti, per plasmare una logica territoriale di chiaro intendimento, per cui questi tre Comuni-  da un punto di vista urbanistico quasi unificati ma ostinatamente racchiusi nella loro entità socio / amministrativa – si aggregarono per dare forma e sostanza ad un’unica e più strategica conurbazione territoriale.

Gli obiettivi per realizzare tale progetto erano stati disegnati, per la precisione sia storica che politico/amministrativa, dal Senatore Arturo Perugini, stimato politico cittadino.

arturo_perugini

Si deve, quindi, alla Legge del 4 gennaio del 1968 n°6 e al D.P.R. 29 gennaio del 1968 n°1134 il riconoscimento ufficiale della unificazione dei tre Comuni di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia e la nuova denominazione di LAMEZIA TERME, che entra così di diritto ad essere considerata allora la terza città della Calabria per densità abitativa.

Se questa è la nascita della nuova realtà territoriale ed urbana, non possiamo, però, sottacere il riferimento alle origini storiche di Lamezia Terme , sapendo che nelle viscere del suo vasto ed attraente territorio si nascondono le tracce di quella che fu una delle più importanti e floride città del Sud della Penisola : Terina.

 

2) TERINA , OVVERO LA LAMEZIA CHE FU

 Scartate alcune denominazioni ed informazioni attorno alla vecchia quanto mitica origine dell’attuale Lamezia, e sulle quali si sono accavallati diversi e poderosi studi attraverso prolungate ed appassionate ricerche, si sa con certezza – come ha scritto il giornalista / scrittore Enrico Borrello– che

le vere origini della città si perdono nella notte dei tempi” : quasi certamente nel VII o VI secolo a.C.-

L’illustre archeologo e studioso francese, Lenormant, colloca l’ubicazione di Terina là dove attualmente sorge Santa Eufemia Vetere; ubicazione confermata successivamente da altri studiosi, tra i quali l’Orsi.

La sintesi riepilogativa che racchiude in un ben preciso quadro di riferimento la più grande testimonianza sulle origini di Lamezia -partendo dalla ubicazione di Terina- la si trova in uno splendido rapporto stilato dallo stesso Borrello e che ora si riporta fedelmente :

moneta terina

Riepilogando, diremo, dunque, che tanto il Lenormant che l’Orsi, e noi ci fermeremo soltanto a questi due, come i più illustri dei moderni archeologi, ubicano Terina a Sant’Eufemia Vecchia, basandosi press’a poco, su questi presupposti :

  1.  l’esistenza certa di una città greca sull’area di Sant’Eufemia-Terravecchia, i cui ruderi dovevano essere ancora ben conservati all’epoca del Guiscardo;
  2.  la famosa moneta raffigurante la fontana salutare, i cigni, ecc.ecc.-
  3.  l’accenno di Licofonte a una Terina marinara, che conserva il sepolcro della Sirena Ligea ;
  4.  l’acqua salutare, purificatrice,ecc., sarebbero le nostre Terme di Caronte ;
  5.  la tabelletta di rame col testamento di un facoltoso cittadino, che non poteva essere se non un Terinese;
  6.  Terina sarebbe sorta sulla collinetta della “Elemosina” o nell’area dell’Abbazia, in contrada Terravecchia, a breve distanza dalla collinetta medesima;
  7.  Terina non poteva essere sorta sulla marina di Nocera, perché in posizione militare debolissima,e anche perché non avrebbe potuto dare il nome al golfo, venendosi a trovare di là dal Capo Suvero.

Molti reperti archeologici sono venuti alla luce ripetutamente nel corso degli anni; alcuni sono stati recuperati ed ospitati nel Museo Archeologico; altri, invece, sono stati oggetto di scambi o di speculazioni affaristici  da parte di privati, rimasti ovviamente sconosciuti. Quello che maggiormente riporta alla mitica Terina, oltre al “Tesoretto di Sant’Eufemia” che è custodito al “British Museum “ di Londra, è la variegata raccolta di monete pregevolissime, a dimostrazione che Terina occupava una posizione culturalmente, finanziariamente e strategicamente molto interessante al centro del Mediterraneo.

Una città di prestigio, dunque, che ora dorme sprofondata laddove l’attuale Lamezia ha fatto divaricare le sue nobili radici, quasi fino a scendere nelle misteriose profondità per ricercare le proprie origini, quasi come un bisogno di scoprire l’eternità nel tempo, di cui si è resa protagonista.

Un bisogno di prestigio e di cultura; e non solo!