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2015: un anno che viene e un anno che è andato, proviamo a riflettere brevemente

Ad ogni anno che va via impazzisce la festa, ed è giusto che sia così, augurando che con l’anno nuovo non ci siano “catastrofi, massacri, omicidi, degrado morale …”, etc, etc.
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2015: un anno che viene e un anno che è andato, proviamo a riflettere brevemente

Mi domando. Cosa ci sarà da festeggiare alla fine di quest’anno di catastrofi, massacri, omicidi, degrado morale, indifferenza verso un mondo che si sta sottomettendo al male …?” :

così ha scritto, utilizzando le pagine di Facebook, una mia amica napoletana, con la quale sono subito intercorsi rapporti di leale e costruttiva amicizia (segno che, quando FB lo si usa con la testa e con il cuore, è molto più valido di tanti luoghi salottieri che si frequentano per fare pettegolezzi oppure fare bella (?!?) mostra di inappropriati talenti culturali).

Dunque, ad ogni anno che va via impazzisce la festa, ed è giusto che sia così, augurando che con l’anno nuovo non ci siano “catastrofi, massacri, omicidi, degrado morale …”, etc, etc.

Augurando, ancora, (e questo lo aggiungo io) che nessuna mamma ( o papà) uccida il proprio figlio (o figli), e viceversa; che la politica sia sera, lineare e produttiva e non mezzo per far sviluppare imbrogli e ruberie; che non ci siano più tanti giovani a spasso o costretti ad emigrare per poter guadagnare o per far valere i propri talenti da mettere a disposizione per il bene della società; che … che …: ne potremo mettere ancora in abbondanza, con il rischio – però – di diventare inutili “filastrocchieri”.

E così va via anche il 2014 !

Se ci soffermassimo in una composta e liberante riflessione, verrebbero subito alla nostra mente le tante persone care che non sono più tra di noi e con le quali, proprio un anno addietro, avevamo gioito per l’anno nuovo ed avevamo anche fatto progetti belli e lungimiranti, insieme.

Ci verrebbe in mente, tra le tante altre persone, Una che sta assolutamente al primo posto delle nostre attenzioni: Dio della nostra Via, Verità e Vita; lo ricordiamo per riconoscere di non essere stati dei figli ubbidienti nei confronti di un Padre a noi comune e di una Madre a noi comune. Oppure di esserci appropriati egoisticamente di un Dio che ci appartiene ma che – allo stesso tempo- non è di proprietà esclusiva nostra e di nessun’altra religione.

Non c’è Dio per i cattolici solamente, ma c’è Dio per i cattolici, gli ortodossi, i musulmani, per le altre religioni, seppure lo venerano sotto altre forme e modalità.

Va dunque via l’anno 2014: siamo invitati a riepilogare la nostra vita, così come l’andazzo nella nostra città, nella nostra Regione, in Italia, in Europa e nel mondo con tutta l’umiltà nell’ammettere che non siamo stati buoni custodi del mondo, degni di Colui che l’ha creato e che ce lo ha dato in consegna ( non di proprietà esclusiva). Anche i doni della Natura non sono di nostra proprietà esclusiva. Un giorno dovremmo prendere nota di non aver bene impiegato il “tesoretto” che Dio ci ha dato in dono ed in prestito. Un domani dovremo restituirGli tutto: e con quale rendimento? Il ragionamento è personale ma vale per ciascuno: per il politico, per l’amministratore, per lo scienziato, per il falegname, per il povero, per il ricco, per il prete o il vescovo o il Papa.

2014 che va allora via con tante sconfitte e con poche vittorie. Quando sapremo attivare e mettere a frutto gli equilibri di bilancio della nostra vita?

Ben arrivato 2015 !

Che tu sia più buono e più promettente del tuo predecessore ; e soprattutto che tu regali a ciascuno di noi spiccioli di sorrisi e di tranquillità per superare degnamente le prove della vita !

io2

A U G U R I !