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50°Anniversario di Lamezia Terme : perché allargare i punti qualificanti di attenzione sui noti centri storici di Lamezia.

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50°Anniversario di Lamezia Terme : perché allargare i punti qualificanti di attenzione sui  noti centri storici di Lamezia.

Dalla scaletta redatta dal Comitato istituito dall’Amministrazione comunale per i festeggiamenti in occasione dei 50 anni di nascita della Città di Lamezia Terme balza agli occhi di  tutti uno tra i punti più qualificanti, non soltanto per trasferirsi nel passato di un territorio ricco di storia, di tradizioni, di cultura, quanto esso sarebbe più consono alla tipologia di iniziative da assumere e da concretizzare nell’ambito più allargato di questi stessi festeggiamenti.

Il punto in questione, indicato nel programma – festeggiamenti, è quello che il Comitato ha inserito non per bella faccia, quanto per la voglia e per la necessità di stare in aderenza perfetta tra le intenzioni operative di quanti – nel Comitato – dovranno attivamente e concretamente operare; ed è :

l’individuazione di 50 luoghi della memoria nei tre centri urbani da contrassegnare, a futura memoria, con una targa a ricordo di quanti hanno reso grande la città”.

In altra parte del foglio che riporta tutta la serie di tali progetti, il Comitato ha previsto giustamente una grande attenzione per i vagli , che arricchiscono il patrimonio di tutti i centri storici esistenti in Città.

Fin qui tutto ok, tutto giusto, tutto liscio.

Ma è proprio su queste ultime intenzioni che intendo avanzare la mia riflessione ed abbozzare un cenno di chiarimento, essendo – nella storia di questa Lamezia – il decano in assoluto dei giornalisti ed uno dei parenti di alcune figure storiche lametine, nonché il nipote diretto del dottor Vittorio Cataldi (esiste anche una strada a lui intitolata) , nonché del professor Giovanni Maria Cataldi, che alla sua epoca fu uno dei medici specialisti più noti e più ricercati nell’intero Sud d’Italia (Napoli in primis); della loro professione si potrebbe visitare uno spazio adeguato di memoria e di testimonianza nell’archivio ( o museo) delle Terme di Caronte.

Tutta questa debita precisazione deve però essere strettamente collegata alla valorizzazione di quello che è stato definito il più bel vaglio in Lamezia ( vaglio / atrio Verdi), al cui interno vengono – tra l’altro – coppie di sposi  per realizzare foto e video, e dove sono stati realizzati tra i più suggestivi concerti all’aperto.

All’interno del vaglio c’è anche quella struttura che ospitò –  tra il 1200 ed il 1400 – i padri benedettini che svolgevano una intensa campagna di evangelizzazione su tutto il territorio di Terina. Questa presenza non è fantasia, in quanto è testimoniata anche dalla presenza di una bacheca molto suggestiva, attualmente in fase di abbandono ma che, proprio in ricorrenza dei festeggiamenti di Lamezia, dovrebbe essere affidata – fin da subito – a chi di competenza per un restailing da consegnare alla storia.

I concerti, i discorsi, le sfilate di iniziative varie passano; ma un restauro della bacheca ( o di altre testimonianze storiche) verrebbe consegnata ad una storia così ricca e così affascinante, patrimonio comune  di una eterna, splendida Lamezia Terme.