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A ‘Chi l’ha visto’ l’appello per ritrovare Walter Nisticò

Il Lagunare originario di Catanzaro è scomparso ormai da 4 giorni
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Ancora nessuna notizia di Walter Nisticò, il ragazzo 23enne di Catanzaro, Lagunare alla caserma di Mestre, che da domenica 8 marzo non ha più comunicato con la sua famiglia. Ieri sera il padre ha lanciato un appello anche attraverso la trasmissione di rai3 “Chi l’ha visto” condotta da Federica Sciarelli. Pur nel timore che il figlio stia vagando in stato confusionale l’uomo si è rivolto direttamente a lui nella speranza che trovi il coraggio di farsi vivo, soprattutto per il fratellino che, da quando è scomparso, non riesce a darsi pace.
Il signor Nisticò ha chiesto alle Forze dell’Ordine che venga eseguito sia il monitoraggio dei movimenti bancari del ragazzo sia la localizzazione del suo cellulare, due importantissime indagini capaci di arrivare in breve tempo a ritrovare le tracce di chiunque. Ha inoltre approfittato della visibilità della trasmissione per smentire categoricamente anche alcune notizie riportate dai media secondo cui Walter, dopo essere atterrato a Treviso avrebbe preso un autobus: non c’è alcuna certezza che l’abbia fatto perché le sue tracce si perdono all’aeroporto Canova di Treviso dove le telecamere di sorveglianza lo hanno ripreso mentre era intento a parlare con alcune persone. Il padre del Lagunare ha inoltre smentito anche voci incontrollate riguardo ad episodi spiacevoli occorsi al figlio in caserma.
Walter Nisticò aveva trascorso una decina di giorni in famiglia per la morte della nonna e per un piccolo disturbo fisico. Al termine della licenza sabato 07/03 aveva preso l’aereo da Lamezia alle ore 14,30 per rientrare alla caserma Matter di Mestre sul Terraglio. Con un volo RyanAir era atterrato regolarmente a Treviso. Sia quello stesso sabato che il giorno dopo, intorno alle 17, aveva chiamato il padre e lo aveva informato di essere al centro commerciale – probabilmente al “Nave de Vero” di Marghera – per cenare insieme ad altri commilitoni. L’ultimo sms Walter lo ha inviato alle 20.20 di domenica alla fidanzata Cristina per dirle che sarebbe andato a letto presto per riabituarsi agli orari della caserma. L’indomani mattina però i genitori hanno ricevuto l’inquietante telefonata che li avvisava che il ragazzo, in caserma, non si era mai presentato. Da quel momento il suo smartphone risulta essere sempre spento.
Anche se dura e difficile la carriera militare è sempre stata il sogno di Walter Nisticò: ancora pochi mesi e l’anno di addestramento sarebbe finito. La famiglia, com’è ovvio, allontana ogni tragica ipotesi e si aggrappa alla speranza che si tratti di un allontanamento volontario causato da un momentaneo sconforto.