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A rischio quasi la metà delle corse extraurbane da settembre

La Regione ridurrà del 40% le linee e si stima una perdita di mille posti di lavoratori delle ditte di servizio pubblico. Allarme dell'Anav
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Sui pulman di linea la preoccupazione è forte, da parte degli autisti e anche di qualche passeggero cosciente. I conducenti già lo sanno e lo dicono sussurrando: da settembre il quaranta per cento delle corse sarà tagliato, per via della riduzione dei fondi operato dalla Regione Calabria. Bisogna al solito far quadrare i conti.

Non è bastato l’aumento di un biglietto in pochi anni del sessanta per cento.Questo ridimensionamento per ora è una ipotesi. Cosa significa praticamente?

I collegamenti delle varie ditte private sostenute prevalentemente dalla Regione ed in parte dal costo del biglietto dovranno sopprimere parte dei bus che collegano un paese, con i centri più grossi.

Facciamo qualche esempio. La ditta z che collega il centro di Curinga, di San Pietro a Maida o altro paese con Lamezia, abitualmente impiega dai due ai tre bus, in base agli abbonamenti che sviluppa. Per cui c’è una parte che viene considerato trasporto pubblico e un’altra scolastico, quest’ultimo rischia di essere soppresso. Se da Curinga ogni mattina partono mediamente tre pulman perchè ci sono abbonamenti tali da dover impiegare questo numero di mezzi, da settembre sarà possibile impiegare un solo mezzo. Cosi succederà che i tanti studenti volenterosi di andare a scuola rimarranno in parte a piedi e dovranno organizzarsi diversamente:noleggio privato, macchina di papà o di mamma, moto.

Ma la cosa ancora più grave, oltre al forte disservizio,come denunciato poche ore fà dall’Anav Calabria, l’associazione che riunisce i titolari di autolinee, si rischia di dover mandare a casa molti dipendenti. Il comunicato diffuso stima in mille le unità che rischiano il posto di lavoro.

Un nuovo dramma per la Calabria, già sull’orlo di una crisi pericolosa ed esplosiva. La lettera è stata inviata sia alla Regione,ai prefetti, ai sindacati e sindaci. Una doccia fredda in un’estate tiepida.

Ovviamente l’Anav chiede di

reperire risorse per scongiurare conseguenze drammatiche per il settore come il fallimento delle imprese e il default dell’intero comparto

L’incontro avuto a Roma alcuni giorni or sono, in conferenza stato regioni, ha determinato l’assegnazione di fondi aggiuntivi per sanità e trasporti in Calabria, ci auguriamo che questi possano scongiurare in parte o totalmente il quadro anticipato dai titolare delle aziende di servizio pubblico.