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Accorpamento del Tar di Reggio Calabria con Catanzaro

Le dichiarazione del Vicepresidente del Consiglio Regionale Alessandro Nicolò
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Accorpamento del Tar di Reggio Calabria con Catanzaro

Il Governo Renzi, più che dare corso a incisive riforme della pubblica amministrazione, propone tagli dei servizi inaccettabili ed incomprensibili

Lo dichiara in una nota il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Alessandro Nicolò.

Il Governo, infatti, con una campagna mediatica senza precedenti, assesta generici colpi di scure ai vari rami della pubblica amministrazione con la giustificazione di recuperare risorse, evitando, però, di entrare nel merito delle singole realtà territoriali, degli assetti esistenti e dei bisogni dei cittadini. L’idea di accorpare la sezione del Tar di Reggio Calabria con la sede di Catanzaro – sostiene Alessandro Nicolò – confligge con il bisogno di giustizia che emerge dai dati delle attività della giurisdizione amministrativa relativi alla realtà reggina. Il Tar di Reggio Calabria, infatti, è costantemente impegnato da migliaia di richieste di giustizia di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Un contenzioso che, nonostante l’impegno di magistrati, dirigenti e funzionari, non sempre trova legittimo sbocco in tempi ragionevoli. Sopprimerne l’attività – prosegue Nicolò – significherebbe non solo creare inutili tensioni e disagi, al personale amministrativo ed agli operatori della giustizia, ma provocherebbe incontestabilmente un ‘imbuto’ nelle attività della sede regionale

Ovviamente, nessuno può pretendere che un’attività amministrativa, come quella giurisdizionale, debba funzionare in mancanza di sufficiente utenza. L’ultima relazione dell’ex presidente Leotta fotografa uno stato delle cose caratterizzato dalla giacenza di numerosi procedimenti non definibili proprio per insufficienza degli organici. Spostare a Catanzaro l’attività del Tar di Reggio Calabria diventerebbe una soluzione ma potrebbe creare problemi ai magistrati, ai dirigenti egli impiegati ed all’utenza.
Nelle legittime posizioni del Governo Rendi di raggiungere migliori e più efficienti servizi ai cittadini, bisognerebbe valutare in maniera circostanziale le ricadute che provocherebbe un decreto applicato in urgenza.
Continuando, a conclusione Nicolò dichiara.

… è necessario fare una valutazione caso per caso, realtà per realtà, sul reale impatto di così delicate funzioni prima di segare il ramo su cui siamo tutti seduti! … È indubbio che la fase prodromica di costruzione organizzativa della nuova entità istituzionale, comporti scenari nuovi, inevitabili e innumerevoli ricorsi alla giurisdizione amministrativa. Per questo, le conseguenze della mancanza di una struttura del Tar a Reggio Calabria sarebbero nefaste e indurrebbero tensioni di cui non se ne sente proprio il bisogno