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Agricoltura calabrese: economia e contesto

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Visto il ruolo chiave che può ricoprire l’Agricoltura per la Calabria, è il primo settore economico a finire sotto la lente della collana di report “Abbecedàrio – Dalla complessità dei dati al quotidiano” con cui un gruppo di lavoro di Confcooperative Calabria dedicato ad economia e società, racconterà lo stato di salute dell’economia e dei territori calabresi, partendo dai periodici rapporti ISTAT.

Il primo lavoro dal titolo “Agricoltura calabrese: economia e contesto” è uno spaccato che presenta il settore agricolo regionale nel suo complesso rapportato a quello del Paese; così si scopre che pur essendo apprezzato dagli stakeholders regionali negli anni, ed invocato come settore chiave per lo sviluppo nei nostri territori, il comparto rileva grandi difficoltà, con le imprese che fanno i conti con una crisi drammatica, con sempre minori investimenti, nonostante una parte di queste compia sforzi indicibili per mantenere la forza lavoro con salari dignitosi ed adeguati  e sia spesso posta fuori mercato dalla piaga del caporalato che attraverso il sotto-salario ingenera il sotto-sviluppo.

Un report breve e chiaro, che permette anche a chi non è del settore di comprendere come alcune problematiche dell’agricoltura calabrese siano irrisolte e abbiano ricadute sociali fortissime, soprattutto nelle aree rurali e marginali della regione. Così come, alcuni aspetti negativi del settore esasperati dai media, raccontino una realtà fallace che vede altri settori meno “mediatici” classificarsi ben al di sopra delle medie nazionali per lavoro nero, oppure, per rapporto tra investimenti e capacità di impiego.

“Il settore agricolo, nel mondo e nel Paese – spiega Camillo Nola, Presidente di Confcooperative e Fedagri Calabria – è in grande e veloce evoluzione, conseguentemente gli stakeholders e i decisori si muovono in risposta ai numerosi cambiamenti strutturali e alle dinamiche congiunturali dei mercati. Il problema dei prezzi che non remunerano i costi, le opportunità dell’export, e le nuove stringenti esigenze dei mercati nazionali, significano per noi in Calabria, affrontare urgentemente una serie di nodi irrisolti ed ineludibili che riguardano la frammentazione produttiva, l’organizzazione dell’offerta e la cantierabilità dei progetti di filiera. Per questo è fondamentale comprendere che l’agricoltura calabrese per rivestire effettivamente un ruolo chiave economico e sociale, ha bisogno urgentemente dell’attuazione concreta delle scelte strategiche, ponendo il tema dell’aggregazione come obiettivo primario per il rilancio complessivo di un comparto in grave difficoltà, e cogliendo tutte le migliori opportunità di incentivazione che i regolamenti comunitari offrono per lo stimolo di nuovi investimenti, urgenti e necessari per le nostre imprese e per i nostri territori”