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Sulla scia delle polemiche domani al via Trame

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Il Presidente dell’Antiracket Lamezia, Armando Caputo, apre la conferenza stampa di presentazione della quarta edizione del Festival Trame ringraziando tutti i soggetti partnership della manifestazione. Caputo, successivamente, non vuol parlare delle polemiche nate nei giorni scorsi in merito alla collaborazione/non collaborazione con la Fondazione Calabria Etica (il cui logo, per altro, è presente sulle brochure dei programmi), ma introducendo l’intervento del direttore artistico ci tiene a precisare “tutte le decisioni della Fondazione Trame, cosi come quelle dell’Antiracket, vengono assunte da chi ha il diritto e dovere di adottarle tali diverse decisioni. Tutto il resto è noia”

Savatteri si scusa per i problemi che ci saranno durante il festival dovuti a spostamenti di orari e/o di ospiti (alcuni già annunciati) e traccia le linee guida di questa quarta edizione “vi è un importante omaggio al film Le mani sulla città, successivamente abbiamo dato spazio ai differenti punti di vista sul fenomeno dell’antimafia”. Lo stesso argomento, infatti, quale ad esempio la trattativa Stato-mafia, verrà trattato in due modi differenti: giovedì con Lupo e Fiandaca e venerdi con la visione opposta di Travaglio. Quarta edizione che comprende diversi workshop, contest di street art e di fotografia. “Quest’anno abbiamo cercato di coinvolgere maggiormente la gente di Lamezia” evidenzia Savatteri “con la presenza di artisti e giornalisti locali in una ottica di far muovere sempre più il festival in sintonia con la città”. Le giornate di Trame si concluderanno, inoltre, in differenti locali del centro, uno per sera, poiché “la mafia si combatte anche ridendo e scherzando,trovandosi insieme in questi locali” afferma il direttore artistico.

La polemica, però, con i giornalisti locali, iniziata già l’anno precedente, non si placa. Il rilievo che viene mosso all’organizzazione del festival è quello di aver escluso dalla manifestazione tutte quelle professionalità che a Lamezia Terme da anni si occupano di cronaca giudiziaria, non senza qualche rischio.

Ringrazio gli operatori dell’informazione che a Lamezia svolgono il loro lavoro con professionalità – risponde Savatteri – con il tempo e nelle prossime edizioni vedrete che saranno tutti invitati. Per chi, invece, fa rilevare una certa monotonia nei nomi degli ospiti invitati nel corso delle quattro edizioni, il direttore artistico spiega “non possiamo invitare tutti, anche perché molti non possono venire e di possibili altri nomi ne ammetto la mia ignoranza. Principalmente, però, gli inviti vengono fatti principalmente in base ai libri che durante l’anno vengono pubblicati sull’argomento.

Gianni Speranza non esita a mettere in risalto gli sforzi profusi per aver questa quarta edizione “la mancata capacità di finanziamento ha creato dei problemi in più rispetto alle precedenti edizioni, per questo non è stato facile mettere su un bel programma cosi come è stato fatto”. Il sindaco di Lamezia, inoltre, rimarca il successo del festival “se c’è una quarta edizione significa che è una manifestazione di successo. Questa continuità taglia la testa ad ogni discussione. La città ha partecipato ed il ritorno nazionale è forte”. Ad onor del vero anche altre manifestazioni in città hanno cercato di avere una simile continuità avendo riscontro di pubblico e riflettori nazionali, ma non sono state sostenute dall’Amministrazione allo stesso modo di come avviene per il festival dei libri sulle mafie. La partecipazione della città, inoltre, è stata altalenante durante i diversi incontri in tutte e tre le edizioni precedenti, con i picchi di pubblico che si son avuti solo in presenza delle “star”. Vedremo quali riscontri si avranno già da domani, giorno dell’inaugurazione.

L’organizzazione, in conclusione, ci tiene a far sapere che la raccolta fondi continua anche durante le giornate del festival.