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Alchimia e le donne a CRAC

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Giovedì 4 maggio: serata interessante al centro di ricerca per le arti contemporanee Crac  organizzata dall’ Art Director Nicoletta Grasso guidata da Sandra Ianni, sociologa e sommelier. L’evento è stato dedicato all’alchimia tra le elitè femminili e la scienza poco conosciuta. La cosa mi è sembrata subito molto interessante ed avevo ragione. Peccato per la poca partecipazione. Mi aspettavo la sala piena visto che si parlava delle donne e come che si  dice? “La curiosità è femmina?”

Sandra Ianni vive a castello di Bracciano e forse per questo motivo, circondata dalla storia, si è immersa e appassionata nella ricerca delle donne del passato e la loro grande influenza, oltre che politica, anche quella più vicina all’universo femminile: la bellezza. Ma non solo! Le donne sono andate molto più nelle loro scoperte e hanno dato un enorme contributo nel campo della salute, come curare le malattie con la grande potenza degli ingredienti semplici che ci offre  Madre Natura. Sarà che nella parola “Madre” si rispecchia ogni donna.

La parola ESOTEROS significa INTERIORE. Che rappresenterebbe una serie di cerchi concentrici che si avvicinano progressivamente al centro, cioè alla prospettiva unitaria e universale. E’ questo il punto di vista assoluto in cui il microcosmo giunge a comprendere il macrocosmo. Passò poi a indicare una conoscenza. Divenne quindi sinonimo di nascosto, occulto, come scienze esoteriche come l’alchimia. Dovevano essere praticate clandestinamente e rendersi occulte usando allegorie per sfuggire alla repressione della Chiesa cattolica e di alcune Chiese protestanti.

L’alchimia è un antico sistema filosofico esoterico che si espresse attraverso il linguaggio di svariate discipline come la chimica, la fisica, l’astrologia, la metallurgia e la medicina. Il pensiero alchemico è considerato da molti il precursore della chimica moderna prima della nascita del metodo scientifico. I simboli alchemici s’intrecciano in mutue relazioni. Così per esempio l’oro e l’argento acquisiscono nell’iconografia alchemica i tratti simbolici del Sole e della Luna, della luce e delle tenebre e del principio maschile e femminile, che si uniscono. Il punto è che parlando di ’’alchimia” scontra sempre solo esclusivamente parlando degli uomini, invece delle donne e il loro grande contributo si sa poco o quasi niente. Se non vogliamo parlare della caccia alle streghe! Ma questo lasciò per la prossima puntata.

Potremo cominciare a parlare da Iside, maga Circe fino a Cleopatra o Cristina di Svezia, oppure Giovanna Ruffo di Calabria. Tutte donne che hanno portato qualcosa di grande e nuovo nella medicina, cura del corpo, ginecologia, ecc.

Maggior curiosità ha suscitato l’elisir di Isabella de’Medici Orsini – hypoclas –  E’ un liquore a base di spezie riportato alla luce dopo cinquecento  anni. E’ ottenuto da una lunga macerazione di  numerose spezie, radici e fiori,  da sempre utilizzati in medicina, nell’arte profumatoria e  in cucina. E’ frutto di una profonda conoscenza erboristica e dell’arte liquoristica  e  coordinato da una profonda ricerca filologica.

La serata se conclusa con aperitivo e degustazione di prodotti a km zero.

 

Monika Momon Sojkova