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Alessandro Nicolò (FI) “Rischio sismico: come rispondere al quadro inquietante MIUR-L’Espresso”

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“La nostra regione è caratterizzata da un territorio altamente vulnerabile e condividiamo che è inaccettabile che ogni giorno gli studenti italiani, e nello specifico i calabresi, si rechino in scuole non sicure, che non rispettano le normative antisismiche vigenti e

ribadiamo ancora una volta, per come abbiamo peraltro già fatto con specifici atti di intervento datati, l’importanza di censire in tempi rapidi l’adeguatezza sismica delle strutture edilizie presenti nel nostro territorio, e in primis gli ospedali e le scuole, molte delle quali, pari al 94%, non sono dotate del certificato di agibilità statica per come è emerso dai dati preoccupanti del Miur, elaborati dall’Espresso”.

E’ quanto dichiara il capogruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò, aggiungendo che “In Calabria la stragrande parte del territorio è a rischio e non è preparata a gestire situazioni d’emergenza”.
“In merito a questo quadro inquietante
– aggiunge l’esponente politico – lo scorso 31 agosto ho presentato un’interrogazione in ordine al piano di prevenzione del rischio sismico e successivamente, il 29 settembre, una mozione in Consiglio col tentativo di stimolare l’attenzione del Governo regionale e l’obiettivo dichiarato di ‘Incentivare gli interventi di adozione di misure antisismiche’, chiedendo espressamente una seduta nella massima Assise dedicata proprio al sistema di Protezione civile, per verificare la reale efficienza della nostra rete organizzativa e per fronteggiare con tempestività le situazioni di criticità in cui potremmo trovarci”.
Continua Nicolò: “È necessario un piano di investimenti straordinario e in questi anni dal Governo nazionale e regionale, nonostante i soliti proclami sempre a fine propagandistico, non abbiamo avuto risposte adeguate in riferimento ai crolli e a un’attenta e seria attività di prevenzione. I 5 milioni di euro stanziati per le scuole italiane non sono, del resto, che una goccia in un mare, considerata la reale necessità per come stabilito anni fa dalla Protezione Civile, di una esigenza minima di circa 14 miliardi di euro. Serve un impegno della Giunta regionale che con tempestività possa sopperire alle reiterate inadempienze e ad attuare con urgenza interventi che siano in grado di impedire, preventivamente, fenomeni che hanno evidenziato la fragilità del nostro territorio”.
Occorre – prosegue il capogruppo di Forza Italia – una politica di prevenzione con interventi seri e programmatici del Governo tali da prevedere:
riduzione dell’Iva al 4 % per gli interventi strutturali antisismici che comprendano anche la demolizione e ricostruzione;
l’estensione della detrazione anche agli immobili che non sono classificati come prima casa;
la possibilità di concedere agevolazioni economiche per il pagamento degli interessi sui mutui;
farsi carico di promuovere, in sinergia con le altre regioni italiane e dei membri del Parlamento europeo, di una politica di prevenzione europea con l’assegnazione di fondi strutturali per la prevenzione del rischio sismico e il sostegno alle iniziative nazionali a favore dell’introduzione della certificazione sismica degli edifici”.
Non dobbiamo fare, quindi, la conta dei danni quando ormai è troppo tardi – conclude, infine, Nicolò – ma è importante prevenirli dotandosi anche di tecnologie all’avanguardia e programmando una seria azione costante di monitoraggio del territorio ad alto rischio sismico.”