Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Alessandro Nicolò (FI) sulla sanità e in particolare sul centro di Neurogenetica fondato a Lamezia Terme

727 0

Il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione Alessandro Nicolò sulla sanità e in particolare sul centro di Neurogenetica fondato a Lamezia Terme

Le intelligenze e la tenacia professionale dei calabresi che hanno dato vita ad eccellenze nel campo medico, con un centro di Neurogenetica fondato a Lamezia Terme, unico in Italia, raccogliendo l’encomio generale da ogni parte del Paese, rischiano il depauperamento del lavoro di 20 anni per l’incapacità politica della Giunta Oliverio di intervenire concretamente sui problemi della sanità calabrese”.
E’ quanto afferma in una nota il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione, Alessandro Nicolò, rilevando che “restano sul tappeto troppi problemi irrisolti nel sistema sanitario calabrese, dalla non attuazione del registro tumori alle lentezze registrate rispetto alla costruzione dei nuovi ospedali, per non parlare dei mancati o irrisori finanziamenti al centro di Neurogenetica”. Trapela dalle notizie diffuse dalla stampa sulla cerimonia che si è tenuta al teatro Grandinetti per il ventennale del Centro di Neurogenetica, fondato a Lamezia Terme dalla neurologa Amalia Bruni, una serie di negligenze. In particolare è emerso che “nonostante i risultati raggiunti nella ricerca sulla neurogenetica, la Regione si dimentica di questo eccellente Istituto che potrebbe incidere in svariate malattie rare, ma purtroppo è senza un supporto significativo da parte degli Enti preposti”.
“Dalla maggioranza – prosegue – sono arrivati molti elogi e gli ennesimi proclami ma senza azioni significative per incidere anche nel settore della ricerca sulla neurogenetica. Le nostre interrogazioni sui temi della sanità sono rimaste, per la maggior parte, prive di riscontro e queste criticità ci preoccupano, al punto da dover richiedere ripetutamente chiarimenti su questioni funzionali e strutturali che riguardano il sistema sanitario”.

 

Condividiamo le preoccupazioni espresse dal professor Orso Bugiani, neurologo, già primario di neuropatologia all’Istituto Besta di Milano, il quale ha affermato: «Sono arrivate parole di rassicurazione ma c’è il rischio che un non finanziamento o un finanziamento insufficiente porti al depauperamento del lavoro di 20 anni. Non esiste in Italia un centro come questo. Attenti amministratori a quello che fate perché rischiate di non mettere in pratica le vostre stesse promesse»”.
Da parte di alcuni consiglieri regionali di maggioranza, presenti alla cerimonia, sono giunte affermazioni incoraggianti, con l’ennesima promessa di sostegno. Eppure, fino a questo momento – sottolinea l’esponente politico – non è pervenuta alcuna soluzione ai problemi che hanno già indebolito ulteriormente un tessuto sanitario fragile, che attende da mesi le assunzioni di personale indispensabili sia per l’erogazione all’utenza delle prestazioni ospedaliere esistenti, che per l’attivazione di nuovi servizi per migliorare l’offerta e adeguare i livelli essenziali di assistenza, constatando continuamente contenziosi tra il commissario del Governo “amico” e il presidente Oliverio che inficiano certamente il buongoverno in un settore che – e non ci stanchiamo di dirlo – impegna quasi il 70 % del Bilancio della Regione”.