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Alla Regione non più di due legislature per ogni eletto o nominato

Lo propone il candidato Speranza.Vuole un dimagrimento degli stipendi a tutti i livelli ed uno snellimento della macchina burocratica
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Alla Regione non più di due legislature per ogni eletto o nominato

Il candidato alle primarie per il centro sinistra Gianni Speranza, attuale sindaco di Lamezia, propone  che il mandato per ogni tipo di carica da consigliere ad assessore e presidente non sia superiore a dieci anni.

Più volte durante i miei numerosi incontri in giro per la Calabria, ed anche in questi ultimi giorni, ho ribadito ed evidenziato, anche nel confronto con gli altri due candidati alle primarie del centrosinistra, la necessità per i Calabresi di avere una regione più snella e più sobria.

Soprattutto è necessario attuare una drastica cura dimagrante per gli stipendi dei consiglieri, i componenti della giunta e i dirigenti regionali.

L’istituzione Regione nel suo complesso deve dimagrire. Non è possibile che la regione rappresenti sfarzo e sprechi quando invece i Calabresi sono tra i più poveri Cittadella-Regione-Calabria-Nuova seded’Italia. Proprio per questo, così come ho proposto che lo stipendio dei consiglieri regionali sia parificato a quello del sindaco della città più grande della Calabria, ritengo che sia utile e giusto porre un tetto anche ai mandati dei consiglieri e degli assessori regionali per un massimo di 10 anni.

Una delle prime leggi che proporrò per l’approvazione al prossimo consiglio è la modifica della legge regionale del 7 febbraio 2005, n. 1 prevedendo un limite al numero di mandati, così come avviene anche per i sindaci delle città più grandi. E’ una questione fondamentale per la Calabria, la mia proposta è pienamente compatibile con l’art 122 della Costituzione. Di questa questione ne farò una battaglia prioritaria, di principio e di fatto, è giusto che dopo 10 anni, anche non continuativi o interrotti, ci sia all’interno delle nostre istituzioni un ricambio generazionale, è una questione di democrazia.

Non è possibile che in consiglio regionale siedano da oltre 30 anni sempre gli stessi personaggi e che la carica di consigliere sia ormai diventata uno status symbol. Non c’è dubbio che c’è un guasto democratico proprio nel funzionamento della democrazia. E’ necessario cambiare davvero, partendo proprio da qui, dai tagli ai privilegi e alle prebende della casta. Una casta che anche nelle ultime ore viene rappresentata sulle pagine dei quotidiani nazionali come la Calabria peggiore.Penso, che il centrosinistra debba partire da qui per riavvicinare le istituzioni ai cittadini e elezioni-regionalirendere concreto il vero cambiamento, spero che anche gli altri due candidati alle primarie, Oliverio e Callipo, possano condividere pienamente la mia proposta, . Questo deve essere infatti uno dei punti programmatici fondamentali per la riforma delle istituzioni calabresi. Il nuovo articolo della LR n.1 del 7 feb.2005 dovrebbe essere questo: non può essere ricandidato alla carica di Presidente della Giunta Regionale o di consigliere regionale chi ha già ricoperto tale carica per due mandati. Non può essere nominato assessore regionale chi ha rivestito tale carica per due mandati.