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All’Università di Reggio si discute di A3 e Porto di Gioia Tauro

S'inizia domani analizzando i mutamenti e le opere incomplete. Attenzione alla città metropolitana
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Al dipartimento d’ArTe (Architettura e Territorio) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si è tenuta la conferenza stampa di presentazione delle iniziative legate al progetto di ricerca The Third Island Ag 64’ 94’ 14’.A partire dal progetto di ricerca documentaria, presentato all’interno della sezione centrale MONDITALIA – XIV Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia, si è pensato di decentrare il confronto direttamente sui territori coinvolti: il Mediterraneo e la Calabria. L’idea nasce in relazione al 50° anniversario dell’avvio dei lavori per il tronco A3 Salerno-Reggio (1964) e il 20° anniversario dell’apertura del porto di Gioia Tauro (1994), entrambi UniversitàDIREggioCAlabriaresidui incompleti del “Pacchetto Colombo”.Il progetto torna nel territorio di origine per essere condiviso, criticato e riscritto; sviluppandone gli aspetti partecipativi e allargando le reti di collaborazione, nel tentativo di conservare nel luogo della ricerca, una visione complessa e continua della storia e del territorio; tutelandola da una processo di appropriazione, frammentazione della stessa, di smemoramento.E’ previsto un ciclo di attività multidisciplinari di approfondimento – della durata di un anno – a Reggio Calabria e riguarderanno fotografia, cinema, architettura, letteratura e giornalismo. Le attività in programmazione sono di quattro tipi: conferenze miste di autori/ricercatori/artisti, tavole rotonde, lectio magistralis, workshop, mostre.L’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con il Rettore Pasquale Catanoso e il dipartimento dArTe, è partener strutturale dell’iniziativa attraverso l’organizzazione di un ciclo di seminari e diversi eventi espositivi.Il ciclo di seminari è incentrato sul tema “Per un osservatorio internazionale sulle grandi opere” partirà il 14 novembre con l’intervento di Luigi Prestinenza Puglisi, saggista, critico e storico dell’architettura.Grandi opere, incompiute, complessi edilizi interrotti, fanno parte ormai del porto-di-gioia-tauropaesaggio italiano, insieme ai grandi sistemi infrastrutturali del dopoguerra che hanno rappresentato un’azione di modernizzazione soprattutto nel Sud.Le conferenze di Prestinenza Puglisi, di Daniele Ciprì, di Stefano Boeri, Renato Soru, e di tanti altri ospiti affronteranno con punti di vista differenti questi temi, in un confronto con studenti, docenti, associazioni e cittadini.La mostra, che si svolgerà nei locali del Museo Nazionale di Reggio Calabria, avrà per titolo Landscapes in-progress.

E’ un evento culturale in continuità con il padiglione THE THIRD ISLAND AG’64’94’14 incentrato sulla Calabria e inserito nella sezione Monditalia della XIV Esposizione Biennale Internazionale di Architettura di Venezia.Individua in particolare nella natura e nel paesaggio locale l’ambito di un progetto di rigenerazione e ri-costruzione di scenari interagenti con i sistemi insediativi e antropici.

In questo senso e a titolo sperimentale viene presa in considerazione l’area della Città Metropolitana di Reggio Calabria come ambito in costruzione che ha nel paesaggio, nella morfologia variegata e complessa, il valore aggiunto per un‘iconografia identitaria in cui convivono storia e contemporaneità.Il progetto The Third Island Ag ’64 ’94 ’14 si sviluppa sul territorio, seguendo la traccia di una natura identitaria vero e proprio corridoio verde della nuova Città Metropolitana: dagli ulivi della Piana, ai vigneti dei terrazzamenti sullo Stretto, ai giardini di bergamotto a sud di Reggio Calabria.

Il curatore nazionale è Antonio Ottomanelli, ricercatore e fotografo documentarista.Per il Dipartimento dArTe, i curatori scientifici sono i professori Gianfranco Neri (direttore del DArte) Ottavio Amaro e Marina Tornatora.