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Amare Lamezia Terme e lavorare per la sua crescita: basta con le sterili questioni sulla persona Mascaro.

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Tra applausi e bella presenza di pubblico, il candidato a Sindaco per il comune di Lamezia Terme l’avv. Paolo Mascaro, ieri mercoledì 30 ottobre, ha parlato ai cuori della gente in piazza 5 Dicembre di Sambiase.

In un’atmosfera di sana complicità, Mascaro ha iniziato il suo incontro ricordando Adele Bruni, il suo sorriso, la sua voglia di vivere e quella giovinezza brutalmente interrotta. La necessità del ricordo di una vittima della città, delle negatività che affliggono, come monito per combattere ogni forma di violenza e criminalità.

Se pur a malincuore per la ossessività della comunicazione fittizia sulla propria persona, Mascaro ha dovuto per l’ennesima volta ribadire la questione della sua presunta incandidabilità, dovendo svelare agli elettori lametini non la sua verità, ma quanto di vero vi sia, ribadendo come il 7 agosto 2018, il tribunale di Lamezia Terme ha espressamente elogiato il primario impegno contro la criminalità dell’ex primo cittadino.

Chi siamo, cosa vogliamo, perché oggi ci candidiamo? Mascaro ha condiviso con i presenti le motivazioni di una missione tesa esclusivamente al benessere di Lamezia Terme.

 Il nostro è un progetto rivoluzionario di amore e passione – ha rimarcato l’avvocato –  che prescinde dall’appartenenza politica e dalla dipendenza a padroni e padroncini. Le due liste che ci rappresentano, Assieme ed Orgoglio Lamezia, sono formate da 46 candidati ai quali è stato chiesto esclusivamente passione e amore per la rinascita della nostra città. Questo è lo spirito che ci ha mosso, che ci muove e che muoverà la nostra amministrazione. Non abbiamo segretari provinciali e regionali che dettano le linee, siamo solo noi nella nostra autodeterminazione di territorio, che insieme agli altri territori vogliono far crescere il cuore della Calabria e dunque l’intera regione

I nostri 15 consiglieri comunali di maggioranza dovranno rivestire il ruolo di consigliere delegato, con uno specifico mandato che, partendo dal diretto dialogo con gli abitanti di ogni parte della città, possa riempire di contenuti il substrato cittadino.

È necessario creare un percorso turistico-culturale partendo dal Bastione di Malta che avevamo avviato alla fase di ultimazione, passando per l’Abbazia Benedettina, i cui lavori abbiamo completato così come quelli degli scavi di Terina, guardando infine, alla storicità di Sambiase e Nicastro.

Sambiase, anche attraverso il mondo dell’associazionismo di profonda vivacità culturale, deve rivedere il museo della memoria e la casa dei vini aperti al pubblico, i vagli risplendere, e la cultura di uomini come Fiorentino, Nicotera, Costabile, trovare piena espressione con iniziative e accortezze amministrative. La chiesa Matrice, il Santuario di Porto Salvo, la statua di San Nicola, il parco “Tramonte e Cristiano” (ex Parco Gancia), devono essere al centro di un’amministrazione attenta alle bellezze di ogni angolo della nostra Lamezia Terme, per rilanciarle a livello regionale e nazionale.

Non parliamo della mia storia, di scioglimento ma degli sforzi da investire per restituire il sorriso alla nostra storia. Dobbiamo creare le condizioni affinché realtà come quelle del Carnevale che ha gratuitamente restituito l’allegria a grandi e piccini, possa dare pieno sfogo alla propria creatività e spirito di iniziativa, con un agire amministrativo che accolga e non respinga i suoi cittadini.

Con un appello ad amare Lamezia Terme, qualsiasi sia il suolo, da sindaco a semplice cittadino, Mascaro ha, con voce accorata, salutato lo sguardo speranzoso dei tanti lametini desiderosi di un’altra possibilità.