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ANAS: firmato contratto per avvio Smart Road sulla A2 “autostrada del Mediterraneo”

• Cascetta: “Passo decisivo verso la guida connessa e autonoma del futuro” • Armani: “Obiettivo migliorare la rete stradale nazionale attraverso digitalizzazione per ottimizzare mobilità e ridurre l’incidentalità stradale”
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ANAS: firmato contratto per avvio Smart Road sulla A2 “autostrada del Mediterraneo”

Entra nel vivo il progetto Smart Road di Anas (gruppo FS Italiane) con i primi interventi sulla A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’.

È stato stipulato oggi, 27 luglio 2018, il contratto da 20 milioni di euro per la fornitura e posa in opera di sistemi e postazioni per l’implementazione dell’infrastruttura tecnologica avanzata Smart Road per la connettività di utenti e operatori Anas sulla A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’. Gli interventi sono stati contrattualizzati da Anas con il Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Sinelec e composto da Autostrade Tech e Alpitel.

Le attività sulla A2, affidate in regime di accordo quadro di durata triennale, hanno come obiettivo, attraverso l’applicazione dei processi di trasformazione digitale, l’incremento della sicurezza stradale finalizzata soprattutto  alla riduzione dell’incidentalità, il maggior comfort di viaggio, la gestione e il miglioramento delle condizioni di traffico ordinario e di eventi straordinari di criticità, la resilienza delle reti di trasporto, l’interazione digitale con i territori attraversati, l’interoperabilità con veicoli connessi e permetteranno la graduale circolazione dei veicoli a guida autonoma. La Smart Road Anas garantirà i servizi C-ITS (Cooperative Intelligent Transport Systems) individuati dalla Comunità Europea basati sulle comunicazioni V2I (vehicle-to-infrastructure) e V2V (Vehicle-to-Vehicle) predisponendola per integrare la prossima tecnologia 5G.

Gli interventi tecnologici interesseranno il tratto autostradale della A2 compreso tra Morano Calabro (Cosenza) e Lamezia Terme (Catanzaro) per un totale di circa 130 km e saranno avviati a settembre, quando si procederà all’infrastrutturazione di base, mediante l’installazione delle reti a grande comunicazione in fibra ottica ed energia elettrica, con minimo impatto sulla viabilità.

L’investimento complessivo del programma Smart Road di Anas è di un miliardo di euro e verrà messo in atto in tre step. La prima fase, che sarà realizzata nei prossimi tre anni, prevede un investimento di circa 250 milioni di euro, anche grazie a contributi europei, e riguarderà alcuni dei più importanti nodi stradali del Paese, come appunto la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, l’autostrada A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’, la A91 ‘Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino’, l’itinerario E45-E55 ‘Orte-Mestre’, la Tangenziale di Catania, SS51 “di Alemagna” e, sempre in Sicilia, la A19 ‘Autostrada Palermo Catania’.

“Si tratta di un passo decisivo – ha evidenziato il Presidente di Anas Ennio Cascetta – verso la guida connessa e autonoma del futuro. Abbiamo già avviato, con il supporto di un Comitato Tecnico Scientifico di livello internazionale, il primo prototipo di smart mobility in Europa che vuole realizzare piattaforme integrate per la gestione della mobilità, partendo dai servizi e dalle tecnologie offerte dalle Smart Road Anas con l’obiettivo di attuare un modello evoluto di mobilità intelligente in grado di gestire al meglio i flussi di traffico e migliorare la sicurezza stradale.”

“Nel campo della digitalizzazione delle infrastrutture – ha sottolineato l’Amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani – abbiamo precorso i tempi: il piano Smart Road, avviato da Anas nel 2016, infatti, è tra i primi a livello internazionale a coinvolgere oltre 2.500 km di strade e autostrade su tutto il territorio nazionale. Il nostro obiettivo è di migliorare la rete stradale nazionale attraverso la sua graduale trasformazione digitale, in modo da consentire il dialogo tra veicoli, infrastruttura e gestore della rete, anche nell’ottica di rendere possibile l’utilizzo dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida, per ottimizzare la mobilità e ridurre l’incidentalità stradale”.