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Anche Claudio Cavaliere in campo per le primarie con il suo motto politico / elettorale: “Riconciliare, rinnovare, ricostruire”.

Per la Senatrice Doris Lo Moro: “il Pd può vincere se ammette che bisogna cambiare verso. E’ vero che siamo troppi alle primarie e che le primarie sono un rischio, ma costituiscono orami una scelta ineludibile”
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Le primarie del centrosinistra? Verranno quando decideranno; ma, frattanto, Claudio Cavaliere, uno tra i nove candidati, rompe gli indugi e decide di presentarsi dinnanzi a quello che sarà il suo elettorato e gli altri che decideranno di convergere sul sua preferenza.

Il suo programma, in sintesi, si basa su tre verbi, che è un modus operandi tanto caro a Papa Francesco: “Riconciliare, rinnovare, ricostruire”.

Se così stanno le cose, allora Cavaliere esordisce con questa sottolineatura: impegnarsi per arrivare ad una necessaria riconciliazione in un mondo – quello nel PD- sempre più sfilacciato. E questo non va assolutamente bene, serve soltanto ad allontanare gli elettori dalle urne; tanto vero, sottolinea poi Cavaliere, che “alle ultime elezioni regionali in questa città ha votato poco più del 43% degli aventi diritto. Invece dobbiamo fare della politica un’assemblea, appassionandoci all’impegno civile, politico, istituzionale, anche se il meglio che ci siamo potuti aspettare finora è stato di evitare il peggio.

L’usura del tempo e i cambiamenti della politica portano poi di conseguenza, ricorda Cavaliere, alla necessità di rivedere nel di dentro le scelte che si sono fatte e ciò che occorre per rifare, per rinnovare.

Infine, dopo aver riconciliato e rinnovato, bisogna trovare un nuovo slancio per iniziare l’opera di ricostruzione.

“E’ necessario accorciare le distanze fra i cittadini e gli enti locali”, sottolinea Cavaliere, “e abbandonare la sterile contrapposizione fra pubblico e privato. Infine il ricostruire:  noi non possiamo non affrontare il tema del giudizio su ciò che è accaduto in questi 10 anni di amministrazione”.

Sono punti fermi sui quali Claudio Cavaliere mette in mostra tutto il suo decisionismo, così come punto fermo, e critico, è quello che riguarda il bilancio comunale dissestato, per il cui salvataggio occorrono altri punti, altri interventi:

politiche sociali, lavoro, benessere, equità.

“Perché a fallire”, conclude il Cavaliere, “non sono solo le imprese, le società, i singoli ma l’intero territorio, un territorio compromesso anche dall’approvazione dell’ultimo Psc”.

Al suo fianco la senatrice Doris Lo Moro, l’ex Ministro Maria Carmela Lanzetta, Anna Maria Cardamone, Sindaco di Decollatura, tutte e tre intervenute a con dividere e a sostenere il programma politico / elettorale del candidato a Sindaco per il PD alle primarie, Claudio Cavaliere; ma con Doris Lo Moro che sbotta: “Come si è potuto approvare un Psc a pochi mesi dal voto?”