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ANTONIO SALADINO : inaugurazione mostra MUSEO MARCA Catanzaro –

24 Novembre
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Antonio Saladino : il suo curriculum-

Ceramista, scultore e pittore, vive e lavora a Lamezia Terme dove nasce nel 1950. Diplomato in Arte della Ceramica all’Istituto Statale d’Arte di Vibo Valentia, frequenta la facoltà di Architettura di Reggio Calabria.

Come socio fondatore dell’Associazione Archeologica Lametina, successivamente di “Magazzini Voltaire” (1986) e del Centro “Angelo Savelli Arte contemporanea” a Lamezia Terme (1993), contribuisce a preservare il fragile tessuto storico e la struttura memoriale del proprio territorio oltre che, più fattivamente, a produrre e promuovere eventi attraverso cui entra in contatto con realtà artistiche regionali e nazionali.

Collabora, in qualità di disegnatore, con la Sovrintendenza Archeologica della Calabria, per cui   realizza preziosi lavori di ricostruzione storica di manufatti ceramici antichi. Nell’evoluzione del suo lavoro creativo, gli anni ’70-‘80 costituiscono una fertile stagione di ricerca e sperimentazione, sospesa tra pittura e scultura, con lo sguardo attento a tutti gli elementi linguistici offerti dal panorama artistico del momento, in pieno fermento innovativo.

Negli anni ’90 inizia ad interessarsi in modo pressoché esclusivo di scultura ceramica. È di questi anni l’incontro e l’amicizia con Angelo Savelli, la cui frequentazione riverbera positivi influssi sulla sua crescita artistica.

Matura e sperimenta, infatti, nuove soluzioni operative ed espressive, indagando la levità della materia attraverso la ceramica e portando a pienezza la forte componente spirituale già insita nel suo lavoro scultoreo. In questo stesso periodo l’uso dell’argilla bianca diventa una scelta definitiva che assimila l’umile connotazione materica del manufatto al risultato estetico della statuaria in marmo. Contestualmente i ritrovamenti archeologici nel territorio regionale, i frammenti scultorei e le statue prive di testa e braccia, affiorati in alcuni scavi, stimolano nell’artista l’idea del reperto simulato cui dà identità di opera attraverso la sensibilità e la sintassi proprie del pensiero e del linguaggio contemporaneo.

Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche in Italia ed all’Estero. Il Museo Civico di Taverna dedica alle sue opere uno spazio di esposizione permanente.