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Approvato ordine del giorno su Eni-Crotone

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Il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno proposto dalla consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco sulla vicenda Eni-Crotone il cui testo si trasmette nella sua interezza:

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA

SEDUTA DI MARTEDI 10 NOVEMBRE 2015

ORDINE DEL GIORNO

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO CHE:

  • la vicenda Eni è una questione di vitale importanza per la città di Crotone, per l’intero territorio provinciale e per tutta la Calabria;
  • a Crotone l’ENI, e tutte le sue aziende consociate, per lunghissimo tempo, hanno realizzato produzioni ed attività di grande interesse ed utilità per l’intera economia nazionale;
  • l’Eni, nel tratto di mare antistante la città di Crotone, da decenni, estrae enormi quantità di metano pari a circa il 19% della produzione italiana destinata al mercato nazionale ed internazionale ottenendo ricchezza per se stesso e per l’intero Paese tranne che per Crotone;
  • la città di Crotone, fin dal 1921, è stata una delle realtà più industrializzate dell’intero Mezzogiorno con livelli occupazionali consistenti e con la formazione di una classe lavoratrice tra le più produttive e professionalizzate dell’intero Paese;
  • tutto questo ha avuto un doloroso epilogo negli anni ‘90 in un processo di deindustrializzazione e di desertificazione i cui effetti sono stati disastrosi e nefasti per l’economia locale e per quella regionale, con gravissime conseguenze sul tessuto sociale e sui livelli di reddito della popolazione intera;
  • cosa ancor più grave, di conseguenza, ormai da oltre 15 anni si sopportano i gravi danni ambientali prodotti nei confronti del territorio e dell’intera popolazione, senza che l’Eni affronti, con serietà e responsabilità, l’obbligo, previsto dalla normativa europea, di realizzare una radicale “bonifica” dell’ex area industriale e ripristinare le condizioni per un nuovo sviluppo;
  • su queste problematiche, l’Eni è stata, in tutte le sedi giudiziarie, soccombente senza corrispondere per intero e quanto dovuto alla città di Crotone e nonostante ciò ha continuato ad avere nei confronti di Crotone un atteggiamento ostativo ed incurante;
  • l’ultimo episodio riguardante la mancata stipula della convenzione, prevista da un’apposita vertenza giudiziaria, scaduta nel 2011 e non ancora rinnovata, ha rappresentato un ennesimo affronto vissuto in modo insopportabile dall’intera popolazione;
  • di fronte a tutto questo l’intera vicenda che perdura ormai da lunghissimo tempo non può più essere considerata una normale ed ordinaria vertenza tra la città di Crotone ed il colosso economico Eni, ma per il suo significato e la sua incidenza deve essere assunta e ritenuta una questione di valore e di portata più ampia che deve impegnare Il Consiglio regionale e la Giunta oltre che, in particolare modo, il Governo nazionale.

Tutto quanto sopra premesso

IMPEGNA la Giunta Regionale e il Presidente Mario Oliverio:

– di attivare utili e concrete occasioni di confronto con L’Eni allo scopo di assicurare a Crotone quanto gli spetta e, da tempo, gli è dovuto;

– di interessare il Governo nazionale affinché attivi tutti i suoi poteri per indurre l’Eni ad un serrato confronto, con il pieno coinvolgimento della Regione e del Comune e, in questa occasione, ottenere dal Governo nazionale la immediata messa a disposizione dei 56 milioni di euro che l’Eni è stata costretta a pagare in conseguenza della sentenza del tribunale di Milano su alcuni dei danni ambientali che la stessa Eni ha prodotto su Crotone;

– di stabilire, attraverso un preventivo incontro con le Istituzioni e le rappresentanze locali e sociali regionali, i temi, i problemi e gli obiettivi da proporre e perseguire in una visione  che affronti la questione non solo in termini di risarcimenti, ma soprattutto per un progetto di sviluppo per la città di Crotone.

Tutto ciò, in coerenza con le indicazioni del “masterplan” per il Sud presentato nei giorni scorsi dal Governo che fra l’altro impegna le grandi aziende partecipate dallo Stato ( ENI, FINCATIERI, FINMECCANICA, ENEL, FS, etc. ) a dare un decisivo contributo per un nuovo e qualificato processo di crescita produttiva nel Mezzogiorno; infine, all’interno del “Patto per la Calabria”- che sarà oggetto di concertazione con il Governo nazionale – dovrà essere riconosciuta la particolarità e specificità della città di Crotone, anche in relazione al ruolo che l’ENI ha avuto ed ha in questa realtà territoriale.