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Area mercatale, l’amministrazione è disponibile a discutere e trovare soluzioni

Lo dichiarano l'assessore al commercio Muraca e il presidente della commissione Carnovale
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La polemica o meglio la discussione sull’area mercatale del mercoledì prosegue, adesso con la risposta articolata dell’assessore comunale al commercio Pierpaolo Muraca ed Eugenio Carnovale, presidente della commissione attività produttive. Gli esponenti del governo cittadino affermano che è il caso di “evitare inutili strumentalizzazioni”.

Non è certamente intenzione di questa Amministrazione evitare il confronto ed il dialogo aperto su eventuali disservizi che possono scaturire dalla sistemazione di un area mercatale molto funzionale. E’ senz’altro vero che l’obiettivo è quello di arrecare un vantaggio ad una intera popolazione e non certamente quello di provocare volontariamente dei danni a determinate categorie come si vuol fare intendere.
E’ quantomeno ingeneroso affermare che l’amministrazione è “insensibile” sulla problematica, quando gli stessi operatori o comunque i loro rappresentanti si sono incontrati più volte non solo con il Dirigente preposto al ramo quanto con i sottoscritti nel tentativo di trovare una comune-lameziasoluzione percorribile. Ma v’è di più: il dialogo ha coinvolto l’intera Commissione Attività Produttive che ha tempestivamente in una ottica di franca e leale collaborazione affrontato con gli Uffici preposti la tematica sollevata.Volendo entrare nel dettaglio gli operatori suggerivano uno spostamento temporaneo o meglio ancora il ripristino sui viale Primo Maggio delle attività.

Tale ipotesi non è assolutamente perseguibile a causa di evidenti problematiche riconducibili soprattutto alla possibilità di garantire condizioni ottimali di viabilità in una area che da qui a breve sarà interessata dall’ apertura di ben tre scuole, la Scuola Media Pitagora, l’Istituto Tommaso Fusco e il Maggiore Perri. Si tratta di dover garantire misure di sicurezza imposte dai regolamenti che sicuramente tale ipotesi non avrebbe favorito. Chiaramente  non è un atteggiamento di chiusura tant’è che sono stati interessati gli uffici tecnici affinché sollecitino l’ultimazione in tempi brevi dei lavori così come sono state impartite precise disposizioni al dirigente di settore affinché proceda ad una immediata rivisitazione degli elenchi degli operatori escludendo quanti non hanno più titolo e favorendo nuove immissioni attraverso una razionalizzazione e migliore dislocazione delle attività.E’ inaccettabile, infine, pensare di far ricadere sull’ amministrazione comunale gli effetti di una crisi economica senza precedenti che ha investito tutti i settori e inciso sui consumi delle famiglie italiane e quindi anche quelle lametine Siamo disponibili ad ulteriori confronti con le associazioni di categoria e i loro rappresentanti proprio per individuare possibili soluzioni alternative.