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Armi chimiche siriane: a Gioia Tauro è iniziato il trasbordo dei container

A bordo della Ark Futura gli ispettori Opac per controllare Il trasferimento delle armi sulla nave statunitense Cape Ray
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I primi tre container a essere trasferiti dalla Ark Futura alla Cape Ray saranno quelli che contengono iprite (o gas mostarda) per un totale di circa 20 tonnellate. Poi toccherà agli altri 75 che contengono precursori del sarin

Sono iniziate nel porto di Gioia Tauro le operazioni di trasbordo del carico di armi chimiche siriane dal cargo danese Ark Futura, arrivato all’alba di mercoledì, alla nave statunitense Cape Ray. Una gru ha prelevato il primo contenitore intorno alle 8 dalla Ark Futura per poggiarlo su un muletto che lo ha spostato vicino alla Cape Ray, sulla quale è stato issato da un’altra gru. Le due navi sono ormeggiate sul molo di ponente del porto calabrese. I primi 3 container a essere trasferiti sono quelli che contengono iprite (o gas mostarda) per un totale di circa 20 tonnellate, poi toccherà agli altri 75 che contengono precursori del sarin.

Il via alle operazioni è stato dato dopo che il team di ispettori Opac (l’organizzazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche) ha controllato il carico e tutta la procedura di trasbordo dei container contenenti le 570 tonnellate di gas tossici allo stato liquido avverrà sotto la supervisione degli ispettori. Sulla Cape Ray si svolgerà il trattamento di idrolisi che neutralizzerà le armi chimiche dismesse dalla Siria. Sei gli ispettori presenti al porto, quattro dei quali saliranno a bordo della Cape Ray al termine delle operazioni per assistere al processo di neutralizzazione per tutto il periodo necessario.

Le operazioni di carico e scarico dei contenitori dal cargo danese a quello statunitense dureranno circa 20 ore e saranno eseguite da 30 operai specializzati attraverso le grandi gru di cui lo scalo calabrese è dotato. Quando l’intero carico sarà imbarcato sulla Cape Ray, la nave statunitense prenderà il largo per raggiungere le acque internazionali. Il trattamento dei gas durerà 60 giorni. Le scorie saranno poi portate in Texas ed in alcuni siti europei dove saranno trattate come rifiuti industriali per lo smaltimento definitivo. I rifiuti avanzati dallo smaltimento saranno scaricati sulla terra, in discariche attrezzate per il deposito di materiali pericolosi. Le autorità Usa hanno assicurato che nel corso del processo di smaltimento non verrà rilasciata nell’atmosfera né nel mare nessuna sostanza pericolosa.

Alle 12 ci sarà la conferenza del ministro Galletti.