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Associazione Allevatori: fondamentale per l’agricoltura, l’agroalimentare e la zootecnia

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Si è tenuto a Catanzaro un incontro, richiesto dalle OO.SS di categoria Fai Cisl  Flai Cgil Uila Uil, con il Presidente Oliverio e Mauro D’acri Consigliere Delegato all’Agricoltura per discutere sulla grave situazione in cui versa l’Associazione Regionale Allevatori.

Dopo i vari ed autorevoli interventi registrati, la nebulosa situazione si appalesa meno drammatica, soprattutto perché il Presidente Oliverio – dopo aver premesso di conoscere la situazione dell’ARA –  si è impegnato a sbloccare immediatamente il mandato che giace in Ragioneria, a far allocare i fondi finalizzati sull’ esatto capitolo di Bilancio.

Inoltre, al fine di poter intervenire sul pesante passivo accumulato negli ultimi anni dall’ARA, ha chiesto la redazione di una relazione ai vertici dell’Ara, di concerto con le OO. SS. affinché  possa  entrare nel merito e modificare eventuali  anomalie,  prima di poter operare, considerate le minime disponibilità finanziarie di cui dispone la Regione che è costretta ad operare sulle macerie lasciate in eredità dalla precedenti  giunte.

La problematica interessa circa 47 lavoratori e convenzionati, ad oggi sono 18 le mensilità arretrate da pagare ai dipendenti (6 relative all’anno 2014 e 12 per l’anno in corso),  e con le feste ormai vicine c’è bisogno necessariamente di un inversione di tendenza. E’ stata messa in evidenza,  la grande responsabilità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, che nonostante  il  part-time, prima, per alcuni dipendenti,  poi la CIG in deroga e,  per finire,  il Contratto di Solidarietà,  a distanza di 5 anni la situazione non è per nulla migliorata, anzi e per questo che, insieme con la politica al massimo livello, il Sindacato vuole cercare di capire la genesi del pauroso disavanzo finanziario che sta soffocando l’ARA e programmare un futuro anche approfittando dei fondi 2014/2020, una programmazione che sia razionale, utile, credibile e finanziabile, ponendo come pregiudiziale la salvaguardia dei posti di lavoro anche se pronti a sopportare qualche sacrificio, come fatto in questi anni.