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Comune di Lamezia Terme
domenica, Aprile 11, 2021

Privatizzazione Poste italiane: si scende in piazza

Si è riunita la 9a commissione trasporti per discutere il decreto ministeriale  inerente la privatizzazione di Poste Italiane Spa. Unitariamente le segreterie nazionali di Slc Cgil, Slp Cisl, Uilposte-Uil, Failp-Cisal, Confsal Com, Ugl com hanno illustrato i motivi  di contrarietà al decreto e all’avvenuto conferimento azionario di un ulteriore 35% alla cassa Depositi e prestiti, consegnando tutto nelle mani del Senato. A breve ci sarà un incontro con il ministro Padoan sul tema. A livello regionale, le segreterie da tempo lottano contro la privatizzazione di una delle più grandi aziende italiane. «A nostro giudizio – avevano dichiarato qualche giorno fa i segretari calabresi – svendere una delle poche aziende ancora in mano pubblica provocherebbe soltanto un ulteriore calo dei servizi in quanto non crediamo possibile che gli azionisti privati, chiunque essi siano, magari anche gruppi concorrenti di Poste, possano essere interessati al servizio sociale del recapito oppure alla apertura di uffici postali che garantiscono il pagamento di pensioni e di altri servizi  che solo Poste Italiane garantisce in alcuni territori. Non riteniamo opportuno considerare il Gruppo Poste come fosse un salvadanaio da cui attingere per ripianare una piccola percentuale del debito pubblico  oppure  per prelevare utili da destinare ad altre aziende, come già avvenuto per Alitalia. Consideriamo aberrante l’idea di vendere ai privati un’azienda sana che distribuisce utili anche al Tesoro; a  nostro giudizio la politica dovrebbe fare chiarezza, decidendo quale debba essere il servizio universale e sociale  da fornire ai cittadini e soprattutto chi dovrà pagarne i costi». A questo proposito si annuncia per lunedì 18 luglio una grande manifestazione di protesta che si terrà a Catanzaro, in piazza Prefettura.

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