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Attualizzato il ricordo della Battaglia di Maida

Con una mostra di pittura, cene a tema, ma bisognerebbe istituire una borsa di studio per universitari e percorsi culturali
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Se per la memoria collettiva il 4 luglio ricorda l’indipendenza delle 13 colonie americane dalla Gran Bretagna avvenuta nel 1776, si deve costatare che per pochi addetti ai lavori e per qualche appassionato di storia locale il 4 luglio ricorda un’importante avvenimento che dovrebbe appartenere al bagaglio culturale di ogni studente calabrese.Non è così per la piccola cittadina di Maida.

Il 4 luglio 1806 è una data emblematica, nella grande storia della comunità maidese

L’avvenimento ebbe inizio nella baia del Golfo di Sant’Eufemia il 30 giugno del 1806 in corrispondenza della foce del fiume Amato.La flotta inglese gettò le ancore al comando del generale Sir John Stuart posizionandosi nella pianura di Maida. Da una parte s’intendeva per motivi politici e militari impedire all’esercito napoleonico di conquistare la Sicilia, dall’altro si dava man forte ai cosiddetti “Briganti” cioè i “Patrioti” che orgogliosamente difendevano la cultura e le tradizioni della propria terra che videro nell’occupazione francese non un cambio di dinastia ma un cambiamento di leggi, di costumi, di principi portati sulla punta delle baionette.

La Battaglia di Maida, secondo una ipotesi di ricerca, è la logica conseguenza dei vespri calabresi che, scoppiati a Soveria Mannelli, nella primavera del 1806 si sono diffusi prontamente nell’intero comprensorio montano del Revntino, da Platania a Serrastretta, da Decollatura a Motta Santa Lucia, da Conflenti a Martirano. Si narra che fu proprio il “Patriota” Fra Diavolo, alias Michele Pezza, a suggerire al generale inglese ad attendere proprio in quel luogo l’esercito francese comandato dal generale Jean Louis Reynier.

Gli inglesi benché in numero inferiore dei francesi ebbero la meglio sfruttando una nuova strategia di attacco, un modello di tecnica militare ancora oggi studiata nell’Accademia Militare Britannica. Lo scontro avvenne la mattina del 4 luglio una battaglia rapida che scompaginò le linee francesi costringendoli alla fuga. Fu questo modello di combattimento sperimentato per la prima volta a Maida che divenne la chiave del successo di Wellighton a Waterloo. Il Times pubblicò la notizia sotto il titolo di “Glorious Victory”, il Re Giorgio III, a ricordo della vittoria fece coniare una medaglia commemorativa e nominò il generale Stuart conte di Maida.

Ancora oggi a Londra a testimonianza dell’avvenimento alcuni luoghi portano il nome Maida una fermata della metropolitana “Maida Vale Station ed un viale a Westminster “Maida Vale W 9”

Nel commemorare questo avvenimento così emblematico l’associazione culturale La Lanterna onlus insieme ad altri sodalizi hanno promosso una interessate iniziativa che ha visto coinvolti studenti della scuola secondaria nel progetto la Battaglia di Maida e i luoghi con i suoi prestigiosi Palazzi. Una rassegna visiva con l’esposizione di numerose opere d’arte di artisti locali e dell’interland catanzarese, esposti nel ex cinema teatro “T. Gallo Cantafio” ed in chiusura la cena presso note strutture agrituristiche di Maida.

Un’ iniziativa lodevole ben riuscita. Grazie al professore Leopardi Greto Ciriaco insieme ai suoi collaboratori si mantiene viva la memoria di una pagina di storia molto conosciuta e celebrata in Gran Bretagna ma che ha difficoltà ad inserirsi nel bagaglio culturale calabrese.

Un primo segnale positivo comincia a farsi strada con l’intitolazione di una piazza alla memorabile Battaglia di Maida 4 luglio 1806. Ci si augura che si possa istituire una borsa di studio per studenti universitari che intendono fare ricerca in ambito storico, creare dei percorsi culturali, gastronomici per innescare un circolo virtuoso che possa attirare presenze turistiche, migliorare le strutture ricettive per accogliere quanti desiderano visitare questi luoghi pieni di storia.Una bella esperienza.
L’invito è: arrivederci!