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Avanza e fa paura l’Ecomafia.

Dura nota di alcuni parlamentari calabresi del M5S
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Avanza e fa paura l’Ecomafia.

Dura nota a commento della reale situazione che sta attraversando la Calabria con tutta quella sfilza di scandali ed altro di similare che sta sempre più arroventando il clima politico e quello sociale, la rendono pubblica alcuni parlamentari del M5S calabresi, Danila Nesci, Paolo Parentela, Nicola Morra e Federica Dieni. Ed è una nota quanto mai esplicita e diretta. Infatti, essi sostengono che “la Calabria è nella morsa della ‘ndrangheta, che trucca le elezioni, condiziona la sanità pubblica e distrugge l’ambiente”

I parlamentari “stellati” si riferiscono direttamente al corposo Rapporto sul sistema regionale dell’Ecomafia che, commentano testualmente, “…racconta di una Calabria sepolta dalla sporcizia mafiosa, lo provano la gestione pericolosa dei rifiuti, il miliardo di euro per l’emergenza ambientale, le inchieste sullo smaltimento indiscriminato nel termovalorizzatore di Gioia Tauro, nelle discariche di Alli e Pianopoli, le indagini sui rapporti tra Leonia e il clan di ‘ndrangheta Fontana, le difficoltà della DDA a istituire –per carenza di mezzi – procedimenti penali per reati ambientali riferibili  alla ‘ndrangheta, le discariche degli appetiti privati e le mostruosità di Battaglina presso San Floro  (Cz) e di Celico (Cs)”.

Nel concludere,  richiamano ovviamente il testo della proposta di legge da loro presentata che, tra l’altro, prevede che venga punito adeguatamente il “reato di disastro ambientale, già in corso di esame. Servono nuovi strumenti normativi e il potenziamento degli organici della Giustizia e delle Forze dell’Ordine”.

Quindi, Nesci, Parentela, Morra e Dieni così concludono :”I disastri e reati ambientali non sono da scrivere soltanto alla ”ndrangheta. Ci sono diverse aziende che ancora devono pagare per i danni da inquinamento alle popolazioni, spesso colpite da malattie mortali, nell’imperdonabile indifferenza del potere”