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Avanza l’idea procreare senza l’altro sesso

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Quale società vogliamo?

Il Foglio del 18 giugno 2014 è stata pubblicata l’intervista della storica e lesbica Marie-Josèphe Bonnet alla rivista francese Caseur.

Femminista e fondatrice del Fronte omosessuale di azione rivoluzionaria, la Bonnet ha di recente pubblicato un libro (Adieu les rebelles!) in cui attacca la legge sul matrimonio omosessuale varata dal governo Hollande.

Secondo la studiosa, «il legislatore ha decretato l’uguaglianza tra le coppie e non tra le persone». Essa, basata sulla «indifferenza sessuale», sortisce l’effetto opposto che vorrebbe e non è altro che «un riconoscimento illusorio dell’omosessualità».

NEGARE LA REALTA’. Il ragionamento della Bonnet è interessante. In sostanza, ella spiega che la legge, negando la realtà, cioè il dato biologico nella vita di una famiglia, non fa altro che dare adito a pratiche come l’utero in affitto e la fecondazione in vitro.

La genitorialità per tutti è solo «una finzione incaricata di occultare, né più né meno, uno dei genitori biologici del bambino». La storica difende coltello tra i denti («avendo avuto un nonno che non ha mai conosciuto il padre») «l’origine», la «memoria familiare», «l’eredità fisica».

«Dietro al “diritto al figlio” e alla omogenitorialità avanza l’idea di fare figli senza l’altro sesso. Quale società vogliamo? Da una parte ci si batte per la diversità, e dall’altro si rifiuta l’altro sesso in un atto che è l’essenza stessa della perpetuazione della nostra società».

 

 

  • Gia’… che societa’ vogliamo? di cosa stiamo parlando? il concetto di madre e padre non esiste piu’,anche l’essenza dell’amore e’ stata annacquata.Alziamo sempre muri e ci dimentichiamo che invece servirebbero ponti.Siamo capaci di costruire divisione e isolamento anche quando tutto l’universo si muove per l’unita’.E’ arrivato il momento di chiederci che tipo di societa’ vogliamo per il futuro.Non abbiamo nessuna maturita’ per affrontare i grossi temi etici,sociali e morali,e nemmeno quelli democratici,stiamo facendo in modo che altri decidano per noi.Non siamo capaci nemmeno di reagire quando ci tolgono il pane,figuriamoci quando tentano di alterare la natura in base all’egoismo e senza nessuna armonia. Vogliamo una societa’ di comodo,il proprio orticello,dove anche l’amore diventa un surrogato creato dalla scienza.Non credo che una societa’ simile possa ancora durare molto senza ricevere una grossa lezione da madre natura che tende comunque a riequilibrarsi ad ogni tentativo di devianza umana.L’ordine naturale ha stabilito che per poter procreare un bimbo ci vuole un uomo e una donna e ci vorrebbe anche l’amore,ma lasciamo perdere su questo,noi cosa facciamo? tentiamo di alterare l’ordine,imbocchiamo altra strada con rabbia,ego,desiderio di ricevere solo per se stessi e inevitabilmente e’ chiaro che l’universo naturale poi interviene e ci ferma tutti.Stiamo imboccando tutte le strade contromano e puo’ essere molto pericoloso.Riflettiamo. Dino Serrao.