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Barbanti: “Al Giovanni Paolo II venga riconosciuta la giusta importanza e si ragioni in ottica di area vasta Lamezia-Catanzaro”

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I pochi che si stanno affannando a Lamezia contro l’integrazione del nostro Ospedale nella futura azienda prossima ospedaliero-universitaria di Catanzaro non riescono a trovare una giustificazione comprensibile.

Salvatore De Biase ha posto ben in evidenza le motivazioni tecniche che dovrebbero essere sostenute da tutti.  Ma v’è chi cerca visibilità ad ogni costo.

L’on. D’Ippolito propone di far fronte comune con sigle di sindacati medici ai quali intenderà sottoporre la proposta depositata dal suo movimento. Questa proposta disegna una riorganizzazione sanitaria che separa le attività ospedaliere e dalle attività sanitarie territoriali. Ma il sindacato Anao lo considera “un format introdotto da almeno vent’anni rivisto e corretto per le molteplici attività emerse in fase applicativa”. In altre parole, superato ed inutile.

C’è un tema, invece, sul quale insieme ai sindacati vorremmo impegnarci e riguarda le attività che si stanno svolgendo o si dovrebbero svolgere nel sito dell’ex centro protesi INAIL. Io ho cercato di chiedere impegni diversi e chiarezza verso la Città sulle determinazioni che si andavano a prendere, inutilmente.

Invece voglio far notare con soddisfazione che Giovanni Puccio, responsabile organizzativo del PD Calabria, attribuisce alla volontà politico-amministrativa della Regione, del Presidente Oliverio, del delegato Piacenza nonché del Dipartimento Regionale l’esito della proposta unitaria della commissione nel solo ed esclusivo interesse dei Cittadini.

Il PD di Lamezia aveva richiesto con uno specifico documento inviato al Presidente Oliverio ed all’allora segretario regionale Magorno il sostegno alle iniziative che si andavano presentando in Città sostenute da associazioni civiche e dal consigliere regionale lametino Scalzo.

Oggi la posizione a sostegno è chiara e, aggiungo, non avrebbe potuto essere diversa.

Il PD regionale è da tempo impegnato sull’area centrale della Calabria che prevede lo sviluppo integrato dell’area Catanzaro Lamezia e dei Comuni che sorgono lungo la direttrice tra le due Città. È un progetto sul quale ci sono state tante dichiarazioni e tanti impegni ma pochi fatti.

Questo della sanità integrata può essere sicuramente il primo importante fatto concreto.

Il PD regionale lo assuma come impegno non solo per consentire una sanità integrata, differenziata e completata a favore dell’intera area centrale e della Regione ma anche come dimostrazione della volontà politica di impegnare il partito nella costruzione del grande progetto sull’area Catanzaro-Lamezia.

L’approvazione all’unanimità nella sede della commissione regionale sanità è la dimostrazione di un ampio consenso politico delle forze rappresentate in consiglio regionale al quale si vuole opporre un ostruzionismo non tecnico ma politico, approfittando del governo nazionale che dovrebbe supportare scelte immotivate, anche mettendo in campo il nuovo commissario straordinario alla sanità che, invece, presente alla seduta della commissione consiliare si è espresso giustamente in termini di evento storico.

Sia il PD a porre la questione politica in consiglio regionale sostenendo il progetto che significa la riduzione delle tre direzioni delle aziende sanitarie oggi presenti in un territorio di 360 mila abitanti, che significa programmazione integrata per utilizzare al meglio le struttura ospedaliere dell’intera area, che comporta il riequilibrio delle risorse che vengono ogni anno assegnate in questa area, che comporta una migliore assegnazione delle specialità.

Sebastiano Barbanti