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Biennale d’arte di Lamezia Terme

A piccoli passi verso grandi successi
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Numeri da grande elite per una corposa e affascinante Biennale d’Arte, quella di Lamezia Terme, che s’è posta tra le più rilevanti in tutta la Calabria (se non la prima in senso assoluto), così come sottolineato da un critico che d’arte se ne intende, essendo molto conosciuto ed apprezzato in intero ambito europeo: Mayaud Ghislain, ospite della Rassegna.
Ed è così che s’è chiusa la quarta edizione della Biennale di Lamezia, alla quale era annesso il concorso regionale di Pittura, con la vittoria ex aequo dei maestri Valerio e Marcello Montoro, con un punteggio decisamente significativo e meritato: 10 su 10 !
Al secondo posto Marcello Balestrieri, che prevale con soli 50 centesimi di voto sul terzo classificato, Claudio Pistoia. Il tutto “condito” da una numerosa e meritata serie di attestati assegnati ad altri pittori tra i 35 concorrenti, con la partecipazione straordinaria di Rina Passalacqua, con i suoi ben 50 anni di navigata esperienza e notorietà nel campo della pittura e dell’arte in genere.
I filoni artistici che hanno animato la Biennale lametina spaziano dal Futurismo al Cubismo; dal Neo Surrealismo all’Astrattismo; alla Pop Art, alla Metafisica, all’Impressionismo, all’Eclettismo e al Trans Avanguardia. Correnti, queste – ha dichiarato Pino Natale, presidente dell’Associazione “Calabria Mia” che ha provveduto all’organizzazione e all’allestimento della Biennale -, “che continuano a segnare la via dell’arte nelle sue incessanti evoluzioni anche attraverso il mondo elettronico e dei videogames. Segno, che nulla resta immutato, tutto scorre, cambia e si trasforma per regalarci sempre nuove emozioni”.
“Senza l’impegno di Pino Natale”, ha aggiunto a sua volta il critico d’arte Ghislain, “non avremmo avuto né la Biennale e né il ricco e prestigioso catalogo che è stato appositamente pubblicato”. Ha infine concluso sognando tempi futuri attraverso i quali si può decisamente pensare di traghettare da una Biennale di Lamezia Terme ad una Biennale della Calabria; anche perché – ha successivamente sottolineato il Sindaco Gianni Speranza- il complesso del San Domenico, con la sua struttura monumentale e con i suoi spazi raffinati e capienti, è in grado di ospitare – a lavori di ristrutturazione terminati- rassegne ed eventi di grande respiro anche a livello nazionale.