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Sono trascorsi quasi sei mesi dalle elezioni amministrative e, obiettivamente anche se è presto per esprimere giudizi sull’operato dell’amministrazione guidata dal Sindaco Paolo Mascaro, i tempi e le scelte finora compiute consentono ed impongono qualche riflessione fuori dai denti.

Così scrive in una nota l’ex consigliere comunale del Pd Nicola Mastroianni.

E’ di tutta evidenza ai nostri giorni lo sforzo ed il tentativo del Sindaco MastroianniMascaro di perseguire la strada del risanamento dei conti per scongiurare il pericolo del dissesto dell’Ente derivante da una situazione oggettivamente critica, quella ereditata dalla precedente amministrazione comunale, che però non deve diventare un alibi al solo scopo di spostare l’attenzione mediatica dei problemi interni in seno all’attuale amministrazione per denigrare e scaricare responsabilità sui predecessori perdendo di fatto la bussola e la missione affidata dall’elettorato lametino.La querelle in atto sulla precarietà dei conti comunali, alimentata dalla ridondanza di comunicati stampa che si susseguono ogni giorno dalla sede del palazzo municipale, è un tentativo maldestro e capzioso che non attecchisce nell’opinione pubblica e, soprattutto, non porta certamente lontano l’amministrazione comunale specie in tempi di profonda difficoltà e incertezza come quella che vive la stragrande maggioranza dei cittadini lametini.Bisogna necessariamente superare una situazione critica evitando però di esasperare i toni e confondere i cittadini (soprattutto quelli onesti) con continue e distorte vessazioni solo sul fronte dell’esazione dei tributi locali che può comportare il rischio di perdere di vista la comunità e le sue attese e più in generale la tenuta sociale, economica e produttiva della città.Non vi è dubbio quindi che  allo stato si debba fare un salto di qualità, mettendo in campo maggiori competenze amministrative, maggiori capacità di proposta e relazione con gli enti sovra comunali (regione e governo nazionale) con i quali intraprendere celermente percorsi e scelte programmatiche responsabili per la risoluzione di problematiche ataviche e fino ad oggi irrisolte, maggiore coinvolgimento degli uffici e dell’apparato comunale obiettivamente fino ad oggi tenuto a latere e in taluni casi anche mortificato dalle scelte compiute, cosi come maggiori sensibilità e capacità di far partecipare attivamente i cittadini lametini alla vita amministrativa dell’ente.Occorrono in altri termini e in fretta da parte dell’amministrazione Mascaro idee, progetti, proposte ma anche scelte concrete e coraggiose di carattere amministrativo per mettere in moto processi virtuosi capaci di stimolare l’asfittica economia locale, creare lavoro, occupazione, investimenti, benessere sociale ma, soprattutto, per riportare serenità e fiducia nella cittadinanza afflitta da tantissime emergenze in primis la disoccupazione specie giovanile e la mancanza di reddito.In tal senso è auspicabile e non più rinviabile ad esempio calendarizzare in tempi celeri l’iter di approvazione del Piano strutturale comunale per favorire i processi economici che ruotano attorno alla nuova edificazione, alle ristrutturazioni edilizie e più in generale al sistema degli incentivi fiscali previsti dal piano casa nazionale che di per sé rappresentano una grandissima opportunità da non sprecare tanto per i cittadini che per le casse comunali.Idem per il Piano Spiaggia pronto e cantierabile per il quale è indispensabile procedere speditamente con l’avviso pubblico per l’assegnazione dei 24 siti sui quali far insediare gli stabilimenti balneari lungo il tratto costiero lametino di Ginepri e Cafarone.L’amministrazione comunale deve necessariamente riappropriarsi del ruolo di governo del nostro territorio senza però perdere di vista l’obiettivo della conurbazione con le altre importanti realtà urbane calabresi, e tra queste la città di Catanzaro, per mettere in atto le basi avveniristiche dell’area vasta sapendo cogliere in tempo le sfide di modernizzazione in atto ma anche le opportunità derivanti dalla nuova programmazione dei fondi comunitari mediante azioni congiunte tra le due importanti aree urbane per meglio valorizzare tutte le potenzialità dell’intero territorio nel rispetto dei reciproci, distinti ruoli per rafforzare insieme un’area territoriale omogenea attraverso lo sfruttamento delle risorse e delle potenzialità esistenti e l’elaborazione di programmi comuni ed integrati per il definitivo superamento dell’isolamento e dell’innalzamento di steccati ideologici di confini artificiosi, inutili ed improduttivi che hanno fino ad oggi fortemente condizionato con effetti negativi la vita economica, politica e sociale della nostra comunità.Non abbiamo più tempo e scusanti, l’amministrazione comunale deve fare in fretta perché la città langue e muore ogni giorno e nel mentre il tempo trascorre, le opportunità svaniscono alimentando il clima generale di insicurezza, incertezza e sfiducia nell’operato della politica e delle istituzioni.