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Bubbico a Lamezia per parlare con Sonni di lotta alla criminalità

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Domani, lunedì 4 maggio, alle ore 18.30 presso lo Spazio Aperto di Città Reattiva, in via San Domenico 35, si terrà l’incontro “Legalità, trasparenza e lotta alla criminalità”, insieme al viceministro dell’Interno, on. Filippo Bubbico, che ne discuterà con il candidato sindaco per il centrosinistra, BubbicoTommaso Sonni. Il movimento Città Reattiva fa della legalità e della trasparenza uno delle colonne portanti del suo programma di governo cittadino e intende sin da subito mettere in campo azioni efficaci di contrasto all’illegalità diffusa. Sonni e tutto il centrosinistra intendono Lamezia come la città della legalità, nella quale la lotta alla criminalità e la puntuale applicazione della legge devono essere percepite da tutti come il tratto distintivo della gestione amministrativa.

La questione morale, è un’accezione più ampia e più politica del mero rispetto della legge e deve diventare sostanza innanzitutto attraverso l’adozione di comportamenti virtuosi da parte di chi amministra: trasparenza nelle nomine, meritocrazia, lotta ad ogni comportamento corruttivo, onestà, competenza di chi dovrà amministrare. Questi alcuni degli esempi che dovranno essere da riferimento. Inoltre, occorre enfatizzare la necessità di un’etica pubblica. La legalità dell’azione amministrativa passa necessariamente dalla trasparenza del suo agire ed è per questo che nel programma di Sonni Sindaco è previsto l’utilizzo di tutte le opzioni possibili per creare un flusso informativo costante con la cittadinanza, utilizzando al meglio il sito internet del Comune, ma non solo, dando conto delle motivazioni delle scelte e di dati puntuali pubblicando tutte le informazioni in formato open data.

“La nostra amministrazione – dice Sonni – sarà parte attiva insieme alle forze tommaso-sonnidell’ordine e alla magistratura nella lotta contro la criminalità e, per la parte che più ci compete, contro le cause che la producono, rimuovendo le condizioni che incentivano comportamenti delittuosi”. La cultura della legalità passa anche dal riconoscere che di fronte a episodi gravi di presenza della criminalità organizzata sul nostro territorio, nessun cittadino deve sentirsi solo. Riteniamo necessario promuovere nelle sedi opportune la necessità di aumentare l’organico delle Forze dell’ordine, nonché il personale degli uffici giudiziari della città. Intendiamo utilizzare per fini sociali i beni confiscati alla mafia attraverso l’adozione di uno specifico regolamento comunale che promuova una dimensione etica e culturale, in sinergia con le associazioni che da anni si battono contro i fenomeni mafiosi.

Ma l’illegalità non è rappresentata solo dalla criminalità organizzata: intendiamo focalizzare la nostra azione amministrativa per combattere tutte le forme di violenza, quali ad esempio quelle perpetrate nei confronti di donne e minori e altri soggetti deboli. Occorre inoltre contrastare fermamente il lavoro nero attraverso politiche efficaci di emersione, integrazione e legalizzazione mettendo in campo azioni di facilitazione, formazione e conoscenza delle regole anche attraverso la connessione tra le associazioni di categoria e i sindacati.