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BULLISMO, una problematica che affligge sempre più studenti e le rispettive famiglie

La tematica è stata affrontata ed approfondita nel corso di un convegno organizzato dall’UniPegaso sede di Lamezia Terme.
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BULLISMO, una problematica che affligge sempre più studenti e le rispettive famiglie

Tema importante e delicato quello affrontato durante il convegno organizzato dall’UniPegaso sede di Lamezia Terme. Quella del bullismo, infatti, è una problematica che affligge sempre più studenti e le rispettive famiglie. Non si tratta di un fenomeno di nuova generazione ma è innegabile che presenti oggi dei caratteri di novità, uno dei quali è ascrivibile nelle potenzialità offerte dalle strumentazioni tecnologiche. Una nuova manifestazione di atti di bullismo, è infatti, il cyberbullismo, frutto dell’attuale cultura globale in cui le macchine e le nuove tecnologie sono sempre più spesso vissute come delle vere e proprie estensioni del sé. Di tutto questo hanno discusso l’On. Angela Napoli (Presidente Associazione “Risveglio Ideale”), l’On. Arturo Bova (Presidente Commissione Regionale contro la ‘Ndrangheta), la Prof.ssa Gabriella Divarano (Docente di Lettere nonché moderatrice dell’evento) e l’Avv. Rita Tulelli (Autrice del libro “Il fragile bullo”) insieme a Calogero Di Carlo (Resp. Nazionale sedi d’esame UniPegaso) e a Caterina Carbone (Resp. UniPegaso Lamezia). “È stato un bellissimo evento ed una bellissima occasione di scambio di idee e di arricchimento culturale. – afferma proprio la Dott.ssa Caterina Carbone – Il bullismo non è un fenomeno di nuova generazione, ma è innegabile che presenti oggi dei caratteri di novità, uno dei quali è ascrivibile nelle potenzialità offerte dalle strumentazioni tecnologiche, frutto dell’attuale cultura globale in cui le macchine e le nuove tecnologie sono sempre più spesso vissute come delle vere e proprie estensioni del sé. Personalmente ritengo che ci sia bisogno di fare prevenzione e soprattutto di sensibilizzare giovani e meno giovani a quei valori di convivenza che consentono il vivere civile dei popoli. Parlo non di grandi valori, ma di quelli minimi dell’etica e dell’agire quotidiano che sono alla base di qualsiasi società e che la tutelano evitandone l’autodistruzione. Un sentito grazie ai relatori per quello che hanno detto nei loro interventi, che con la loro esperienza e le loro competenze hanno reso intenso il programma odierno, catturando fino all’ultimo, l’attenzione degli studenti”.