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In Calabria bisogna finalmente capire che si deve puntare sul turismo- Ecco come e perché-

Le proposte innovative avanzate dal consigliere provinciale avv, Armando Chirumbolo : “Quale Consigliere provinciale della Provincia di Catanzaro, richiederò una serie di confronti istituzionali con le Amministrazioni del territorio ricadente nell'area centrale della Calabria”-
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In Calabria bisogna finalmente capire che si deve puntare sul turismo- Ecco come e perché-

Si chiude una stagione estiva 2017 con numeri da record per la Calabria, che con oltre nove milioni di presenze si attesta tra le prime regioni d’Italia per numero di visitatori.

I maggiori tabloid internazionali incominciano ad interessarsi al nostro splendido territorio, ancora sconosciuto e dalle bellezze naturalistiche mozzafiato.

In Calabria bisogna finalmente capire che si deve puntare sul turismo e fare del turismo la primaria occasione di occupazione e sviluppo economico.

Bisogna , quindi, partire innanzitutto dalla buona promozione del territorio e porre in essere una strategia di marketing territoriale che faccia entrare la Calabria nell’immaginario collettivo quale terra di storia, arte, cultura, tradizioni, bellezze naturali e paesaggistiche, prodotti unici e cucina tra le migliori al modo.

Un mix di qualità che la nostra terra ha, ma che negli anni non si è riuscito a proporre al vasta platea degli osservatori turistici nella maniera adeguata.

Dando uno sguardo alla Provincia di Catanzaro ed all’area centrale della Calabria, ove l’istmo più stretto d’Europa divide il Mar Jonio dal Tirreno, è facile accorgersi come non esiste una sistema che metta in  rete le bellezze di questo splendido e variegato territorio che va dalla montagna al mare. Oltre ad una rete di promozione territoriale non è stato mai pensato un coordinamento tra i Comuni atto a creare un’area geografica identificabile anche nel nome, così da renderla maggiormente riconoscibile, individuabile ed attraente per l’enorme flusso di turisti stranieri interessati alle bellezze del nostro Paese, che ancora non conoscono la Calabria.  L’Istmo dei due mari, che rappresenta il punto più stretto d’Europa, potrebbe essere denominato “l’Istmo di Ulisse”, che proprio da qui passo per recarsi nella terra dei Feaci (L’Odierna Tiriolo).

Anche le nostre splendide coste tirrenica e jonica, sono prive di una denominazione che le accomuni e contraddistingua, fatta eccezione per la Costa degli Dei dell’area Tropeana, e ci si è sempre e solo limitati a decantare le unicità balneari di un Comune piuttosto che di un altro.

L’antichissima Crotone con Pitagora e Milone, Vibo Valentia con la sua antica Hipponion, Lamezia e Nocera Terinese con Terina e Temesa, hanno un’unica origine e radice storica che hanno le proprie fondamenta nella leggendaria Magna Graecia, e questi splendidi territori non possono che affacciarsi su quella che potremmo definire “La Costa Greca”.

Nella nostra splendida terra , ormai i tempi devono essere maturi per abbandonare i campanili ed iniziare a lavorare spalla a spalla per far crescere finalmente la nostra economia.

L’Area centrale della Calabria ha la Sila piccola, i monti Mancuso e Reventino, le città di Catanzaro, Lamezia, Crotone e Vibo , autentiche perle quali Soverato e Tropea, Aree Costiere con Comuni quali Falerna, Gizzeria, Curinga e Nocera, Pizzo, Briatico e Zambrone  sul Tirreno, Montauro, Montepaone, Soverato, Stalettì, Simeri, Isola Capo Rizzuto, Botricello e Cirò sullo Jonio, piccoli e suggestivi Centri dell’Entroterra con tradizioni e folklore, da un Lato Il Golfo di Lamezia dall’altro il golfo di Squillace. L’area centrale della Calabria, con le sue tre Province ha vini pregiati, oli raffinati, prodotti della terra di prima qualità, una cucina  pregiata, pietanze caratteristiche, gelati unici

L’Area centrale della Calabria ha le terme, i boschi, le pinete litoranee, gli uliveti secolari, reperti archeologici, beni architettonici, santuari e chiese,  ed un clima temperato e mite per molti mesi all’anno. L’Area centrale della Calabria è facilmente raggiungibile, in quanto ha Aeroporti, stazioni ferroviarie, autostrade, porti e reti viarie.

L’area centrale della Calabria, o Istmo di Ulisse che dir si voglia, ha proprio tutto per diventare una delle principali mete turistiche del Paese e deve solo essere ben pubblicizzata ed organizzata per fare turismo per dodici mesi all’anno, e trasformare tutte queste risorse in ricchezza ed economia.

Quale Consigliere provinciale della Provincia di Catanzaro, richiederò una serie di confronti istituzionali con le Amministrazioni del territorio ricadente nell’area centrale della Calabria, partendo proprio dalla Provincia del Capoluogo di Regione, alle quali rivolgerò le mia proposta di avviare un tavolo di collaborazione e cooperazione per creare un programma comune finalizzato a creare una rete territoriale turistica tra i Comuni per richiedere con maggiore forza finanziamenti Regionali, statali ed europei  per lo sviluppo turistico dell’Area centrale della Calabria.