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Calabria Etica, Sel plaude all’arrivo degli ispettori regionali

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Prendiamo atto con soddisfazione, anche in accoglimento delle nostre richieste pubbliche,  dell’insediamento degli ispettori regionali presso la Fondazione “Calabria Etica”  che dovranno verificarne la regolarità della gestione.Lo afferma in una nota il coordinatore di Sel per la provincia di Catanzaro Fernando Miletta.

milettaE’ un impegno che il presidente Oliverio ha mantenuto e che dovrà essere seguito da provvedimenti analoghi anche per le altre società in house o partecipate della Regione Calabria.

Quello di “Calabria Etica”, pur essendo il più evidente, è solo uno dei tanti esempi di come la vecchia giunta regionale intendeva gestire le risorse pubbliche e servizi delicati e spesso determinanti in tema di welfare.

E’ stata scientificamente pianificata la divisione politico-clientelare di interi settori lasciati alla gestione solitaria di veri e propri ras, senza che nessuno – tanto meno il potere politico di turno – mettesse bocca su scelte ed operazioni molto discutibili se non addirittura illegali.

La Fondazione in questione, per anni, si è occupata di gestire fondi regionali e ingenti risorse comunitarie promuovendo decine e decine di progetti che hanno comportato la sottoscrizione di oltre 500 contratti di collaborazione a fronte di migliaia di esclusi senza alcuna spiegazione. Tutti progetti, si badi bene, che se fossero stati lasciati ai Comuni, che queste competenze detengono per legge, probabilmente avrebbero condotto a risultati più efficaci e, di certo, garantito l’indispensabile trasparenza nelle procedure di selezione del personale e nelle spese.

Il ricorso alla composizione di short list da cui attingere i collaboratori se è Rubertoformalmente legittima è assolutamente discutibile in relazione alla mancanza dell’indispensabile esigenza di rendere noti criteri, competenze e graduatorie. Si è seguito un altro metodo, si è consumato l’ennesimo scempio del diritto alla trasparenza e si è ingenerata, fatto ancora più grave, la speranza in tanti giovani di sbocchi lavorativi stabili o, comunque, continui a patto di sostenere elettoralmente questo o quel personaggio. Ne sono stata la prova più evidente le centinaia di mail, assunte dai data base regionali, di richiesta di sostegno elettorale dell’ex assessore al Lavoro che, guarda caso, è proprio l’organismo a più stretto contatto con “Calabria Etica”.

Lo abbiamo detto ma giova ripeterlo. Gli ispettori guardino con attenzione non solo agli aspetti formali ma puntino la loro attenzione anche sui tanti fatti sostanziali che hanno determinato una gestione molto discutibile ed utilitaristica.