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Carceri: Bene gli investimenti per le strutture, ma urgono rinforzi organici

Da una nota della UILP, Polizia Penitenziaria
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Carceri: Bene gli investimenti per le strutture, ma urgono rinforzi organici

ROMA, 21 gennaio 2019. –“Apprezzabile e condivisibile l’analisi dei tecnici del Senato e relativa al sovraffollamento carcerario e allo stanziamento di risorse economiche aggiuntive per la manutenzione e la costruzione di nuove carceri, ma prima di tutto occorre investire concretamente sugli organici della Polizia penitenziaria”.

          Così Gennarino De Fazio, per la UILPA Polizia Penitenziaria nazionale, in riferimento alle notizie diffuse dai tecnici del Senato. Il sindacalista della UILPA Polizia Penitenziaria poi prosegue: “con un sovraffollamento che si è attestato, nel 2018, a quasi il 18% dei detenuti in più dei posti disponibili, con punte di oltre il 61% in Puglia, e un trend di presenze detentive in forte crescita, è del tutto evidente che non basta costruire nuove carceri o rendere agibili gli spazi attualmente fuori uso. Se non si interviene sugli organici del Corpo di polizia penitenziaria, difatti, non solo si rischia di costruire le ennesime ‘cattedrali nel deserto’, ma non si mantiene fede al dettato costituzionale”.

          “Con un Esecutivo così attento agli sprechi e ad evitare infrastrutture da esso ritenute inutili o superflue (vedi TAV), ci si attende una particolare attenzione anche in relazione alle strutture penitenziarie: l’ampliamento dei posti disponibili non può che essere subordinato al rafforzamento degli organici della Polizia penitenziaria, non essendo affatto sufficiente il turn over. Ricordiamo – prosegue De Fazio – che dopo il taglio di 4.000 unità operato dalla legge Madia, le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria rischiano di essere falcidiati di ulteriori 2.000 unità per effetto di una norma introdotta in fase di conversione del c.d. ‘decreto sicurezza’“.

            “Rinnoviamo pertanto l’invito al Ministro Bonafede – conclude – ad aprire immediatamente un tavolo di confronto permanente con le Organizzazioni Sindacali al fine di mettere in sicurezza il sistema penitenziario e tracciare un lungimirante e condiviso progetto di reingegnerizzazione dei processi e di razionali investimenti”.