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Carta di Roma: il Cavaliere Francesco Augurusa ambasciatore nel mondo

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“Un insegnamento ricco di valori, per formare persone che sappiano far fruttificare i talenti che Dio ha loro affidato”.

Sono queste le parole con cui Papa Francesco saluta i partecipanti al Giubileo delle Università e dei Centri di ricerca, concluso sabato 10 settembre a Roma, in piazza San Pietro in occasione dell’udienza papale.

Nell’ambito del Giubileo, il cui tema è “Conoscenza e Misericordia. La terza missione dell’Università”, si é svolto anche il VIII Simposio internazionale dei docenti universitari promosso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la Pastorale Universitaria, hanno partecipato oltre 1500 tra Rettori e Docenti illustri provenienti da circa 60 Paesi nel mondo.

Tra i membri del comitato organizzatore, Francesco Augurusa, membro dell’Ordine dei Cavalieri del Papa, in veste di incaricato per le Relazioni Internazionali al quale si riconosce il merito di aver attratto, grazie ai suoi rapporti professionali all’estero, invitati illustri e relatori eccelsi provenienti dalla World Academy of Art & Science – Alberto Zucconi, Ivo Slaus, Zbigniew Bochniarz – dalle più importanti università e centri di ricerca del mondo con sede a Cambridge, ovvero Massachusetts Institute of Technology (MIT) – Maurizio Cattaneo – dalla Harvard University – Lorenzo Berra –  e dall’Universitá del Quebec (Canada) – Max Arella, tra gli altri.

Francesco Augurusa, oggi giovane imprenditore cattolico, fin dagli anni universitari collabora in maniera costante con il Vicariato di Roma, al servizio di S.E. Monsignor Lorenzo Leuzzi, Vescovo Ausiliare di Roma e Direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale universitaria, nonché Cappellano del parlamento italiano.

Anche in occasione del Giubileo delle Universitá di quest’anno, Augurusa ha saputo apportare un forte contributo partecipativo per l’intero svolgimento dei lavori, che sempre in prima linea, afferma:

“Le Università si fanno promotrici di una cultura dell’incontro, laddove la formazione non é strumentalizzata alla sola acquisizione di nozioni e competenze finalizzate ad un’occupazione lavorativa, ma é indirizzata ad una consapevole formazione integrale della persona.

Durante il Giubileo, il tema della Misericordia si é incontrato con il mondo accademico attraverso una sapienza che si forma nella cura delle relazioni, nell’esercizio delle qualità umane, nella serietà aperta al prossimo, per il bene comune.”

Tra le autoritá accademiche, il Prof. Maurizio Cattaneo, invitato da Francesco Augurusa arriva direttamente dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) e concede una sua riflessione:

“Il mio ruolo di ricercatore, che mi impegna nello sviluppo di nuovi bioprocessi finalizzati alle cure del tumore e al trattamento di terapie biologiche per malattie infettive e autoimmuni, si arricchisce di una nuova valenza, quella della misericordia.

Grazie alla conferenza giubilare, per la prima volta, é stato possibile integrare nei miei sforzi di istruzione e di ricerca una componente più alta, trasformando la mia professione in un’opportunità di maturazione e vocazione nella prospettiva di una carità intellettuale. Pertanto, sono grato di aver fatto parte di un endevour così importante e utile.”

L’iniziativa é stata fortemente sponsorizzata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, hanno partecipato tra gli altri: il presidente della Commissione Cultura in Campidoglio Eleonora Guadagno, l’assessore alle politiche sociali della Regione Lazio Rita Visini, il Capo Ufficio del servizio di Bilancio dello Stato, Renato Loiero, il fondatore e Presidente della Piattaforma PPP, Francesco Saverio Emmanuele Profiti, un messaggio di saluto e buon lavoro è stato inviato anche dal presidente del Senato, Pietro Grasso.

L’Universitá, per sua natura non ha confini, l’edizione 2016 del Simposio è stata caratterizzata da una straordinaria presenza di grandi personalitá, in un intreccio tra conoscenza e misericordia, scienze e uomo, ragione e fede.

Uno strumento di unione tra accademia e societá é stato presentato al termine del XIII Simposio internazionale dei docenti universitari. La “Carta di Roma 2016” vuole essere un documento contenente significative proposte inerenti l’università e il ruolo che questa può avere per risolvere i problemi di un nuovo sviluppo come «espressione di un rinnovato impegno a costruire la casa comune per tutto l’uomo e per tutti gli uomini».

“Abbiamo bisogno di intellettuali misericordiosi per non rassegnarci al sottosviluppo che può essere superato grazie alla ricerca”. Pertanto mons. Leuzzi ha sottolineato il bisogno di passare da una misericordia “assistenziale” a una “progettuale”, senza la quale non ci sarà mai una concreta apertura verso il prossimo. Soltanto così si potrà realizzare quel cambiamento d’epoca auspicato anche da Papa Francesco.”

Francesco Augurusa designato dal Vescovo Leuzzi, a consegnare la Carta di Roma alle più autorevoli personalitá del mondo.

Attorno a tali premesse si concretizzerá una piattaforma partecipativa attiva e globale, intesa a condividere progetti virtuosi in grado di dare una spinta propulsiva ad uno sviluppo sociale con piena centralitá al fattore umano.

Un impegno, il suddetto, sostenuto facendo rete tra le più prestigiose realtá economiche e sociali al mondo, esponenti accademici e istituzionali di alto livello, tutti orientati da modelli di integrazione tesi alll’elaborazione di soluzioni capaci di armonizzare le necessità economiche e l’ampiezza di carico del pianeta.

Un’occasione per rilanciare la realtà universitaria come risorsa preziosa per la Chiesa stessa e l’intera società.