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Catanzaro: le origini e il nome

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Le origini di Catanzaro sono avvolte nel mistero.

Successivamente alla caduta dell’impero Romano, la Calabria subì la dominazione dei Bizantini.

Secondo la leggenda, proprio due condottieri bizantini, Cattaro e Zaro, per sfuggire alle frequenti incursioni dei pirati saraceni, condussero le popolazioni che vivevano presso l’antica città di Scolacium (nei pressi dell’odierna Catanzaro Marina), su tre inaccessibili colli, delimitati e protetti da due profonde vallate lungo le quali scorrevano due fiumi.

Più probabilmente invece Catanzaro fu fondata tra gli anni 885 e 890 d.C. dal generale bizantino Niceforo Foca.

Alcuni storici invece ritengono che il nome della città rimandi al luogo di fondazione, e poiché l’antico nome della Fiumarella era Zaro, Catanzaro potrebbe significare Katà (oltre) lo Zaro, cioè l’insediamento sorto al di là del fiume.

Altri storici poi ritengono che la radice del nome della città debba essere messa in correlazione con il termine greco “Katartarioi”, ovvero filatori di seta,  poiché la città si era fortemente caratterizzata per la coltivazione del gelso e la lavorazione, appunto, della seta.

Un’altra ipotesi attribuisce il nome di Catanzaro al termine “Kàtoantsari”, un misto di greco e arabo dal significato: “nei pressi di una terrazza”.

Alla dominazione bizantina, seguì quella dei Saraceni che diedero alla città il nome arabo di Qatansar. Intorno al 1000 Catanzaro si ribellò al dominio saraceno, tornando per un breve periodo nuovamente sotto il controllo bizantino. Nel 1069 fu l’ultima città calabrese, dopo mesi di resistenza, a cadere sotto l’assedio dei Normanni di Roberto il Guiscardo, che costruirono il Castello Normanno ed elessero Catanzaro a Contea.

Per circa quattro secoli, fino alla metà del 1400, Catanzaro fu assoggettata ad un nobile feudatario che amministrava il feudo per conto dell’Imperatore. Stanco dei soprusi il popolo si ribellò contro il Conte Antonio Centelles, l’ultimo feudatario, riuscendo a sconfiggerlo e a conquistare, dal Re di Napoli, l’autonomia.

Successivamente il Regno di Napoli, passato sotto il dominio degli Spagnoli, guidati dall’Imperatore Carlo V, viene sottoposto alla minaccia d’invasione da parte dei Francesi. In questo scenario, Catanzaro, dimostrò con chiarezza la propria fedeltà alla Corona quando, nel 1528, riesce a resistere all’assedio posto dai Francesi, meritandosi da Carlo V la definizione di “Magnifica et Fidelissima” e l’autorizzazione a fregiare il proprio stemma con l’aquila imperiale e il motto “sanguinis effusione”.

L’importanza economica, ma soprattutto militare portò, pochi anni dopo, nel 1593 la città ad essere nominata capoluogo della Calabria Ultra (il territorio calabrese era da tempo geograficamente suddiviso in due parti: la “Calabria Citra”, corrispondente alla città di Cosenza ed alla relativa provincia e la “Calabria Ultra”, relativa appunto ai territori facenti capo a Catanzaro),ruolo che detenne per oltre 220 anni fino al 1816, anno in cui avvenne la divisione amministrativa della provincia.

La sua importanza per tutto il territorio regionale ebbe conferma nel 1970, anno in cui venne nominata capoluogo della regione Calabria.

» Catanzaro ha avuto differenti nomi, che corrispondono alle diverse epoche storiche attraversate dalla città:
» Katantza’rion, insediamento greco-romano;
» Catacium, durante epoca tardo-romana;
» Qatansàr, quinquennio saraceno;
»  Rocca di Niceforo, periodo Bizantino;
» Cathacem, periodo Normanno;
» Cathanzario, regno di Napoli;
» Catanzaro, unità d’Italia.

 

fonte: Catà & Zaro