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Il Nuovo CDU Lamezia lancia una provocazione:

perché le società non consegnano per protesta, simbolicamente (o non) i titoli di proprietà ai Commissari Prefettizi del Comune? La proposta è del Nuovo CDU e che si inserisce nella brutta storia alimentata dalla drastica chiusura di parecchie strutture pubbliche in Città.
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Il Nuovo CDU Lamezia lancia una provocazione:

Riceviamo e pubblichiamo

La chiusura dei campi sportivi, del palazzetto dello sport, delle palestre scolastiche e i continui intoppi e problemi che il Comune ha creato alle società sportive in questo anno, hanno causato enormi danni economici alle stesse società sportive per la mancanza di sponsor, di tifosi al seguito e per le spese aggiuntive dovute agli spostamenti della squadra in altre città e, inoltre, difficoltà tecniche dovute alla mancanza di strutture per allenarsi e giocare. Tutto questo ha portato, tutte le squadre lametine, ad avere risultati diversi e lontani dagli obiettivi fissati ad inizio anno. Ogni giorno, purtroppo, si annuncia che qualche società sportiva getta la spugna e dichiara di non iscriversi il prossimo anno ai vari campionati. Forse, qualcuno non si rende conto del danno economico, sociale e culturale che si viene a creare in questa città, se ancora non vengono risolti questi problemi tecnici (apparentemente banali) da parte del Comune.

Tutte le società sportive, sia pur piene di volontà e decise a lottare, sono in grande difficoltà e non possiamo nemmeno biasimarle se rinunciano a continuare il prossimo anno, ma noi non possiamo subire in modo passivo. Qualcosa dobbiamo smuoverla.

Lanciamo una provocazione: perché le società non consegnano per protesta, simbolicamente (o non) i titoli di proprietà ai Commissari Prefettizi del Comune?

Le varie Leghe Sportive, il Coni, il Prefetto, ma anche il Ministro dello Sport e degli Interni si dovrebbero preoccupare a questo punto. Certo i Commissari, ma anche chi li ha nominati e chi si ostina a mantenerli in carica, si dovrebbe fare un esame di coscienza e risolvere almeno questi problemi. E poi, dai documenti che motivano la proroga allo scioglimento, leggiamo che i commissari sono stati mandati appunto per questo motivo e non perché siamo un paese mafioso. E allora che dobbiamo fare: ridiamo o piangiamo?

Chiudere e dire sempre no è facile, ma loro devono risolvere i problemi. Sono pagati per questo. Gli stipendi dei prestigiosi ed esperti Commissari e dei preparati Dirigenti sarebbero meritati e sacrosanti se almeno dimostrassero di affrontarli questi problemi, altrimenti, meglio lasciare i loro posti ad incompetenti e i loro soldi sarebbe molto meglio spenderli nello sport, nella cultura e nella soluzione degli altri problemi dei lametini, che erano tanti 16 mesi fa, ma che ora sono aumentati a dismisura.