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CHIESA CATTEDRALE -Capitolo 9-

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CHIESA CATTEDRALE  -Capitolo 9-

E’ decisamente affascinante l’excursus storico relativo alla Cattedrale, o Duomo, di Nicastro : di origine quasi concomitante all’inizio della predicazione dei primi apostoli, tanto che gli storici fanno risalire agli anni dal ‘65 al ‘100 d.C. la dura repressione intrapresa dagli Imperatori romani, e specialmente da Domiziano contro i Vescovi di Nicastro.

Certamente si ha notizia che le Cattedrali di Nicastro furono tre : la prima, quella che fu visitata anche dall’Imperatore Costantino e da Papa Silvestro (316), fu distrutta a seguito della incursione dei Saraceni nell’anno 829, dopo che -nell’803- il crollo del tetto della Cattedrale provocò la morte del Vescovo del tempo.

La seconda Cattedrale venne ricostruita nel 1100 dalla principessa normanna Eremburga (o Anburga), figlia del conte Dragone, su pressante invito da parte di Papa Urbano II; fu però un altro Papa, Callisto II, a consacrare nel 1121 questa Cattedrale, in occasione della sua stessa permanenza a Nicastro per ben 15 giorni allo scopo di rappacificare Ruggero, conte di Sicilia, e Guglielmo, duca d’Italia, i due ribelli fratelli normanni.

Da sottolineare che, mentre ancora la Cattedrale era in costruzione, la stessa Eremburga morì e le sue spoglie furono ivi sepolte.

Questa seconda Cattedrale, che sorgeva dove attualmente c’è il cortile delle “Scuole Elementari <Maggiore Perri>“ , al centro di corso Giovanni Nicotera, fu interessata dai terremoti del 1609, 1625, 1628, prima di essere completamente rasa al suolo dal violento sisma del 1638.

Dal 1640 al 1642 si datano i lavori per la costruzione della nuova Cattedrale, la terza, che è quella attuale e che è stata interessata da continue trasformazioni architettoniche per renderla più bella e più funzionale. Per i lavori della nuova costruzione si fece ricorso a parecchie strutture significative venute fuori dalle rovine del catastrofico terremoto, come- ad esempio- i pilastri e gli archi che ora dominano la navata centrale, resi visibili nel corso dell’ultima opera di restauro della cattedrale. La lapide che ricorda l’evento di tale costruzione è sistemata sulla parete a sinistra, entrando nell’edificio.

La facciata , rifatta nel 1889, è stata impreziosita dalla statue di San Pietro e di San Paolo e dai busti dei Papa Marcello II e Innocenzo IX, entrambi Vescovi di Nicastro : il primo nel 1539 ed il secondo dal 1560 al 1575.

La stessa facciata del Duomo venne completamente ristrutturata in stile neoclassico nel 1925 dal Vescovo Mons.Eugenio Giambro.

All’interno sono da ammirare :

  1. il pulpito in legno di noce di monsignor Berlingieri (1825 – 1854)-
  2. il coro ligneo di monsignor Cirillo (1692-1704) e di monsignor Angeletti (1720-1734)-
  3. il vecchio organo (1731-1736)-
  4. i due busti in lamina di rame argentata di San Pietro e di san Paolo (1806)-
  5. l’acquasantiera , che appartenne alla seconda Cattedrale-
  6. i lastroni in tufo, anch’essi della vecchia Cattedrale-
  7. le cappelle dell’Immacolata e di Gesù Eucaristia, quest’ultima impreziosita da due busti scultorei raffiguranti altrettanti Angeli in adorazione-
  8. la tomba del Vescovo Mons.Moietta (Vescovo dal 1961 al 1963) ricavata al fianco di una cappella, dominata da un dipinto suggestivo che riporta l’immagine del Beato Pier Giorgio Frassati-
  9. le pregevoli vetrate che dominano le navate laterali, di preziosa scultura mosaica, che riportano le scene della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù.

Il reperto di maggiore interesse è senza dubbio il Crocefisso, che faceva già parte della vecchia Cattedrale normanna rasa al suolo dal terremoto del 1638, e di cui si ha notizia del ritrovamento avvenuto sotto le rovinose macerie a seguito di un sogno fatto dal Vescovo Mons.Perrone, nel corso del quale gli apparve l’immagine del Crocefisso nel mentre si lamentava con lui per essere stata abbandonato tra le rovine e certamente destinato a subire la stessa sorte degli altri detriti.