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Chiude l’italiano apre il negozio cinese

Esempi dell'allargamento del mercato a mandorla ed indiano nel lametino
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Un tempo si diceva dove c’era l’erba ora c’è un palazzo di trenta piani. Tutti ricordano le parole del molleggiato riferite ad altre latitudini. Da noi ormai, da più di due lustri si può dire che ad un’attività commerciale che chiude, ne corrisponde una nuova che apre, ma di origine cinese o indiana. La nostra piccola città dalla fine degli anni novanta e gli inizi del nuovo millennio è stata presa d’assalto dalle attività commerciali, con la palla rossa e gialla. Ovvero i commercianti cinesi che hanno iniziato in sordina insediandosi a Sant’Eufemia, poi nella zona Nicastro, aprendo e chiudendo, scegliendo pure vecchi capannoni della superstrada 280.

Alcuni dopo pochi anni hanno chiuso o cambiato gestione, come su via Marconi e nella zona Rotoli. Ad una concessionaria si sostituiva un negozio di abbigliamento a basso costo, dagli occhi a mandorla. E’ sotto gli occhi di tutti il fenomeno, con la crisi molti lo hanno dovuto osservare, seppure amano le boutique del centro o delle città oltre Pollino o degli anonimi centri commerciali.I punti vendita orientali, sono arrivati pure nella zona commerciale di Maida, quella per antonomasia, con superfici ampie e una diversificazione di prodotti spaventosa. Supermecati dell’abbigliamento, della casa, dell’elettronica, ci manca poco che fra qualche mese ci vendano direttamente i vari cellulari e computer made in Cina a prezzi strepitosi, con una qualità sempre più curata.Lo ricordano i giornalisti specializzati osservando i movimenti commerciali dei vari marchi emergenti che ancora in Europa sono solo all’inizio della scalata.

Comunque a Lamezia non siamo nella famosa via Sarpi di Milano, spesso arrivata agli onori della cronaca per fatti d’incomprensione tra i milanesi e cinesi. Qui da noi vivono tranquillamente chiusi magari nella loro comunità, nei lori usi e costumi, nel loro modo di fare. Hanno pure i loro negozi alimentari e di frutta e verdura. Spesso sopra il negozio hanno l’abitazione, dormono, mangiano nello stesso esercizio commerciale. ogni tanto ai clienti dispensano pure un sorriso o ti dicono qui solo “inglosso” invece di ingrosso, per farti presente che non possono vendere ai privati.Ma intanto se nella zona Sant’Eufemia si predilige gli esercizi all’ingrosso per commercianti italiani, indiani e nord africani che ogni giorno vengono a caricare da ogni dove, pure da fuori regione. Nella zona Nicastro e vicino al centro commerciale sono ormai tanti i negozi dove trovi gli articoli al dettaglio. Di tutto e di più a prezzi accettabili e spesso con un rapporto qualità prezzo davvero vincente. Ma perchè abbiamo voluto scrivere a metà tra la cronaca e la lettura dei mutamenti del nostro contesto, senza sostituirci ai sociologi  o agli economisti?Lo

dicono le due foto all’interno del pezzo. Dove c’era uno storico supermercato che dopo trent’anni chiude nascerà tra pochi giorni un negozio per la vendita di prodotti di abbigliamento cinese.I lavori procedono,l’allestimento del semplice arredo pure e quindi una riprova della profonda trasformazione di questo settore e dell’avanzamento del gigante dagli occhi a mandorla, che macina molte nostre attività. Ma fanno spesso la fortuna dei proprietari di stabili e superfici, perchè riescono a fittare a prezzi interessanti con pagamenti sicuri.Lasciando a casa molti lavoratori che devono trovarsi un altro difficile lavoro o addirittura fare la valigia in cerca di fortuna.