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Città reAttiva scrive al candidato Oliverio

Per il lametino chiedono piano della costa, dei trasporti intercomunali. Valorizzare il suo ruolo a servizio della regione
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Città reAttiva scrive al candidato Oliverio

Gentile Onorevole Oliverio, candidato a Presidente della Regione – scrive il gruppo Città reAttiva-da alcuni mesi è sorto a Lamezia un nuovo laboratorio politico che intende approfondire le principali criticità di questo territorio e ipotizzare e proporre azioni e iniziative per tentare di dare risposte ai tanti e difficili problemi della città.Il movimento è un’esperienza che coinvolge cittadini con differenti culture e sensibilità politiche che hanno scelto di mettersi insieme per riattivare le tante risorse della città e proporre una nuova Lamezia come Città Aperta.

L’idea guida del nostro progetto consiste in una decisiva apertura di Lamezia all’istmo di Marcellinara e a tutta la regione. Ci siamo chiesti per prima cosa: come può essere utile Lamezia e l’area centrale della Calabria a un reale sviluppo dell’economia e del lavoro e al miglioramento delle condizioni di vita dei lametini e di tutti i calabresi?L’arretratezza economica e sociale della Calabria, un po’ in tutti i campi, è evidente. Tentare di negarlo, o peggio di camuffare questa triste realtà, addolcendola con qualche area di eccellenza (un orbo eccelle fra i ciechi!), non fa il bene dei calabresi.

Speriamo che questa volta il centrosinistra ne prenda piena coscienza e si rimbocchi le maniche.Con questa consapevolezza, abbiamo deciso di rompere ogni indugio ed Tommaso Sonniessere fra quelli che si mettono al lavoro. Per troppo tempo abbiamo atteso il cambiamento, adesso vogliamo prenderci l’impegno sulle nostre spalle.D’altra parte, qualunque piano di intervento sulle emergenze regionali non può che coinvolgere Lamezia. Il progetto distruttivo perseguito in Regione per tanti anni, è andato di pari passo con la mortificazione di Lamezia e di questa area centrale, dimenticandone spesso le sue peculiarità infrastrutturali e di servizio, strategiche per lo sviluppo dell’intera Regione.Oggi, per la classe dirigente regionale è divenuta impellente la necessità di recuperare credibilità, competenza e affidabilità, perseguendo scelte coraggiose e utili a tutti i calabresi. Lamezia è pronta a dare il suo importante contributo.Ci auguriamo con tutto il cuore di non trovarci di nuovo di fronte alla manfrina dell’ “adesso è il nostro turno!”. Per questa Calabria non c’è più tempo.Mentre auspichiamo che i calabresi ti diano il consenso necessario per cambiare la Calabria, il nostro lo avrai, vogliamo suggerirti alcune idee:Ridisegniamo un piano sanitario regionale mettendo insieme una squadra di intelligenze di tua scelta, magari evitando le appartenenze politiche che nel servizio sanitario non hanno senso. Opponiamoci, inoltre, a scelte avventate e clientelari che, al di fuori di un piano generale, portano ai cittadini più danni che benefici.

Aiutiamo la Facoltà di Medicina a uscire dal suo isolamento e dall’autoreferenzialità (ancora troppo pochi e isolati i tentativi di relazione con il territorio).Per esempio, la suddivisione del Servizio sanitario in HUB e SPOKE può universita-catanzaroessere arricchita da alcune HUB funzionali dislocati sul territorio, come una cardiologia interventistica a Lamezia utile, per la sua facile raggiungibilità, a tutta la Regione.Ci vuole insomma coraggio, intelligenza e visione d’insieme.Ma è così anche per la salvaguardia dell’ambiente e per la valorizzazione del mare e delle coste. Il territorio lametino non può essere sempre pronto ad offrire i suoi servizi alla Regione, dalle discariche ai depuratori, e mai ricevere un decisivo sostegno per la valorizzazione del suo mare che, pur non avendo le bellezze naturali di Tropea, Reggio o Pietragrande, rappresenta con tutta la forza panoramica del Golfo una risorsa indispensabile per lo sviluppo di questo territorio.Solo dal sostegno a mirate politiche comprensoriali (piano della costa del Golfo, piano dei trasporti intercomunali, nodo centrale di servizi regionali, etc.) questo territorio, unitamente a tutta l’area dell’Istmo di Marcellinara, potrà uscire dalle secche e dalle paludi in cui è stata cacciata, valorizzando il suo ruolo di servizio a beneficio di tutta la regione.Al di fuori di una progettualità generale e di una visione d’insieme sull’utilizzo del territorio, il dissesto idrogeologico e lo scempio della costa è, purtroppo, pane quotidiano. Anche in questo, la mancanza di scelte coraggiose ha determinato condizioni di pericolo ed esposto la regione a tutti i rischi conseguenti a calamità naturali.

Auspichiamo una scelta chiara e coinvolgente, che viva di intese tra Ente Regione e Città comprensorio, per giocare davvero una partita decisiva per la Calabria. Lamezia ci sarà. Lavoriamo insieme per questo obiettivo.