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Cittadini sul piede di guerra sul caso Ginepri – Oggi protesta al Comune

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Cittadini sul piede di guerra sul caso Ginepri – Oggi protesta al Comune

Una riunione di fuoco quella  svolta nella pineta Ginepri, contro la revoca della convenzione della stessa da parte della dirigente Nadia Aiello e Paolo Tegano. Non solo l’associazione Lamezia Verde ma tantissimi cittadini indignati per quanto successo. Presenti Massimo Cristiano sostenitore del progetto di riqualificazione di Ginepri. Il presidente di Lamezia Verde Valentino Vesci, Gregorio Panzino presidente comitato Ginepri, Nicola Rotundo esperto ambientale, avvocati vari, tecnici vari. La revoca della convenzione è infondata  dal punto di vista  giuridico e devastante dal punto di vista sociale. Come si può distruggere un progetto sociale che ha riqualificato un luogo fino a tre anni fa abbandonato, oggetto di prostituzione, degrado ed altro. Come si può negare ai bambini di fruire del parco giochi, come si può negare ai giovani e meno giovani di frequentare un luogo di svago e relax. Cosa contesta la dirigente Aiello nella determina .

Nulla nei confronti dell’ associazione, ma per come già avvenuto, in passato continua l’accanimento nei confronti di chi ha riqualificato un area degradata. Nega l’esistenza della convenzione stipulata dallo stesso Comune e che obbliga l ‘aps a svolgere attività ludiche ricreative in punti ristoro.   Contesta l’esistenza del piano spiaggia, approvato successivamente alle convenzioni in essere. Omette che esiste un regolamento comunale del verde pubblico che disciplina questa materia in maniera chiara(Art 24), omette che esiste un avviso pubblico per la costituzione di un albo comune delle associazioni di promozione sociali, omette l’esistenza fin dal 2014 di convenzioni in essere tra comitati vari e Comune, . Insomma un abuso bello e buono, per questo motivo i cittadini sono sul piede di guerra e non accettano questa condizione. Questa mattina ci sarà una protesta al Comune, chiedendo in autotutela la sospensione della determina per chiari difetti giuridici. Come si può con un lungo mare abbandonato, degrado dappertutto, mare sporco, servizi di pessima qualità, 8 km di pineta abbandonati, accanirsi con chi ha riqualificato a costo zero un’ intera area. Pronta una classe action popolare contro la dirigente, mentre l’associazione ricorrerà al Tar chiedendo un risarcimento per i danni subiti.