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Coldiretti: dalle mense dell’Unical ci aspettiamo una “ sana “ attenzione ai prodotti a chiilometro zero

Dalla culla della formazione in Calabria può venire un forte e autorevole segnale
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“Dopo l’inaugurazione di una nuova mensa all’Università della Calabria, che porta i posti disponibili a 1530, con ben un milione di pasti forniti nell’arco dell’anno, ci aspettiamo che l’Università ed i gestori delle mense privilegino prodotti stagionali  del territorio e a chilometro zero”. Sono numeri importanti e Pietro Molinaro presidente della Coldiretti Calabria si rivolge direttamente al Magnifico Rettore, il prof. Gino Crisci affinchè agli studenti, professori e dipendenti, preferibilmente  possano essere forniti nelle mense prodotti stagionali del territorio. Questo “dalla culla del sapere” calabrese che forma la classe dirigente  – prosegue – sarebbe di notevole aiuto all’economia calabrese e all’occupazione dei giovani, anche di quelli che si formano nella stessa Università, poiché l’agroalimentare calabrese, necessita sempre di più di figure professionali specifiche con alti livelli di formazione come ha convalidato l’Expo di Milano.  Se questo venisse fatto costituirebbe  altresì, un esempio positivo da imitare e in linea anche con la ricerca scientifica, significa accorciare le distanze e aiutare l’ambiente a diminuire l’emissione di gas a effetto serra, oltre naturalmente a promuovere il patrimonio agroalimentare regionale.   Dopotutto,  anche la scelta di installare un impianto fotovoltaico per alimentare le mense, va nella direzione proprio di abbattimento dei consumi energetici e dell’impatto ambientale”. Da non trascurare poi, l’impatto sulla salute, poiché è ormai assodato che consumare prodotti di stagione, contribuisce a farci stare meglio. La Calabria, ricorda Molinaro, è stata la seconda Regione a dotarsi di una Legge Regionale (n. 29/2008) che contempla la Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli a chilometri zero, prevedendo specifici compiti anche per i gestori di mense pubbliche. Come Coldiretti – conclude – ci dichiariamo disponibili a favorire con l’Università ogni forma di utile collaborazione.