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Come affrontare e risolvere i problemi della denatalità

I punti centrali individuati dal Ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin
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Quanto fino a qualche decennio fa era problema di discussione, spesso animata ed anche burrascosa, sul tema della necessità di promuovere e sostenete la natalità per vari scopi annessi e connessi, oggi diventa fase di studio, di proposte, e di promesse di interventi adeguati.

Raccogliendo i passaggi di una intervista pubblicata da un noto quotidiano nazionale , sono stati delineati le linee previste per tale accelerazione, così come le ha spiegate il Ministro alla Salute, Betarice Lorenzin, che evidenzia: “Dovremo studiare il declino della fertilità e le sue cause, se è legato – ad esemmpio – al tabagismo, a fattori ambientali, a malattie professionali e non.

Affrontiamo un problema di tipo sociale, culturale ed economico, visto che ormai siamo sottyo il tasso di sostituzione, cioè per ogni uomo e donna non nascono due figli”.

maternità

Ogni maternità è gioia senza limiti !

In questo è importante l’informazione e la prfeparazione culturale, per cui – continua la Lorenzin . “… è necessario che i mediici spieghino ai pazienti come possono preservare la fertilità o rimuovere i problemi che la ostacolano. Dobbiamo far prfevenzione coinvolgendo le famiglie, i pediatri, gli insegnanti”.

Avviandosi alla conclusione della intervista, il Ministro ha sottolineato che, “per ottenere risultati, dobbiamo eliminare il disvalore che si porta dietro la maternità in certi contesti professionali. Non risolveremo mai questo problema se non aiutiamo le madri lavoratrici”.

Infine, quanto alla procreazione assistita (altra tematica oggi molto dibattuta, ndr), la Lorenzin ha suto che “…non basta per risolvere questo problema, anche se può essere utile. Metterò l’omologa e l’eterologa nei livelli essenziali di assistenza assicurati a tutti i cittadini. Sporo che troveremo un modo per fare in tempi brevi un centro nazionale di tracciabilità dei gameti e dei donatori”.