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COMMISSIONE ANTIMAFIA ANCORA UNA VOLTA FUORI TEMPO MASSIMO

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Il senatore Nicola Morra, Presidente della Commissione antimafia, ha dichiarato che giovedì prossimo 23 gennaio alle ore 12 darà le comunicazioni in merito alla verifica di cui all’art. 1, comma 1, lettera i) della legge n. 99 del 2018, in materia di formazione delle liste elettorali per la Regione Calabria e per la Regione Emilia Romagna, indicando tutti i candidati cosiddetti “impresentabili”.

Ancora una volta la Commissione antimafia annuncia alla vigilia del voto di rendere pubblici i nomi dei candidati impresentabili.

Con molta probabilità il lavoro sarà stato lungo e faticoso, ma offrire queste comunicazioni alla vigilia del voto rischia di creare confusione tra il ruolo istituzionale proprio della commissione e quello politico elettorale del suo Presidente e degli stessi componenti la Commissione, con la conseguenza che in molti potrebbe sorgere il dubbio circa l’effettiva utilità della stessa Commissione.

La normativa in caso di incandidabilità è già abbastanza chiara e non vi è alcuna necessità che intervenga la Commissione antimafia. Al contrario il codice di autoregolamentazione previsto dalla stessa Commissione, impegna i partiti e le coalizioni soltanto dal punto di vista etico – morale, senza alcuna conseguenza in termini giuridici. Lo stesso codice espressamente recita: “Il presente codice è soggetto ad adesione volontaria e la mancata osservanza delle disposizioni o anche la semplice mancata adesione allo stesso non dà luogo a sanzioni, semmai comporta una valutazione di carattere strettamente etico e politico nei confronti dei partiti, delle formazioni politiche e dei movimenti, nonché delle liste civiche collegate”.

Pertanto questo ennesimo annuncio a chiusura della campagna elettorale non rende certo un servizio né al popolo calabrese tantomeno a quello emiliano, ma al contrario rischia di aumentare la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica incentivando l’astensionismo già particolarmente elevato. La responsabilità sulle candidature deve risiedere all’interno dei partiti, i quali si devono aprire a una maggiore dialettica incentivando la partecipazione all’impegno politico soprattutto dei giovani, rinunciando a quella sorta di lottizzazione interna a favore del più forte e puntare su candidature che siano effettivamente rappresentative degli interessi collettivi e siano capaci di superare le vecchie logiche di spartizione del territorio e del potere.

All’indomani della manifestazione a sostegno del Procuratore Gratteri, ci auguriamo che siano i cittadini a saper selezionare la nuova classe politica, individuando candidati liberi dal bisogno, competenti e che intendano la politica  come servizio verso il bene comune, con i quali potere  disegnare un percorso che dia a questa nostra Calabria concreti segnali di speranza e di rinascita sociale, civile e economica.

Vincenzo Massara – Presidente Regionale Movimento Cristiano Lavoratori