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Comune lamezia reclama “L’acqua è un bene prezioso” ma poi la spreca

Segnalazioni di inefficienze e mancata manutenzione delle cose pubbliche
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Riceviamo e pubblichiamo una nota ricevuta dal gruppo dei Giovani Democratici di Lamezia Terme, su di un tema di interesse pubblico molto sentito.

Girovagando per Lamezia, magari su uno dei tanti bus cittadini, è possibile imbattersi in manifesti che recitano frasi del tipo: “L’acqua è un bene prezioso: paghiamola tutti”.
Allo stesso modo, girovagando per Lamezia, non è inusuale rendersi conto di come spesso il contenuto di quegli stessi manifesti rappresenti in realtà lettera morta; tanti buoni propositi a volte mai conseguiti.

Prendiamo, ad esempio, in esame la rotatoria sita tra via Arturo Perugini e via Antonio Reillo. Da qualche mese a questa parte è possibile notare come l’impianto di irrigazione dell’erba, installato nella rotonda, innaffi l’asfalto piuttosto che l’erba stessa.
L’acqua che si riversa sulla strada prosegue poi la sua discesa a mo’ di fiumiciattolo per le vie limitrofe. Tanti litri d’acqua vengono giornalmente sprecati, quasi come se questa non fosse un “bene prezioso” da gestire con oculatezza e parsimonia. Verrebbe allora facile modificare quel motto di esortazione al senso civico citato in precedenza, con qualcosa del tipo: “L’acqua è un bene prezioso: NON SPRECHIAMOLA TUTTA!.
L’inconveniente che affligge la rotonda di via Perugini è solo uno dei tanti esempi di cattiva manutenzione cittadina.

Restando in tema di acqua sprecata, spostandoci nel cuore della nostra città, e precisamente all’inizio del corso Numistrano, è impossibile non accorgersi della più totale assenza di manutenzione che impera nella villetta sita proprio dinanzi all’ex municipio: tra pavimentazione scoscesa e panchine malconce, la massima espressione di incuria si concentra sull’unica fontana attualmente funzionante, presente su tutti i 1100 metri circa di strada che, partendo da corso Numistrano, terminano alla fine di corso Giovanni Nicotera.

Oltre ai litri di acqua che giornalmente vengono riversati sul marciapiede, ad aver attirato la nostra attenzione è stata la conformazione della fontana stessa: non sotto l’aspetto estetico-artistico, bensì sotto quello pratico-funzionale. Totalmente inappropriato è stato infatti concepire, a suo tempo, una struttura provvista di gradino, tra l’altro di notevole altezza. Oltre a risultare inutilizzabile dai portatori di handicap costretti su carrozzina, il gradino – perennemente bagnato e ricoperto dalla tipica muffa che in modo naturale va a depositarsi su qualsiasi superficie in costante contatto con l’acqua – rappresenta un vero e proprio attentato alla vita delle decine di anziani che quotidianamente popolano la villa ed il corso in generale.

Il rischio di scivolare o semplicemente di mettere il piede in fallo è elevatissimo per persone di una certa età, che soffrono già di loro di problemi di deambulazione più o meno gravi a seconda dei singoli casi. Viene dunque facile immaginare i rischi a cui va incontro l’elevato numero di fruitori della fontana, come facile viene da ipotizzare l’eventuale – e gravissima – responsabilità penale del Comune, nel malaugurato caso in cui si verificasse un brutale e fatale incidente da caduta.

Che sia l’impianto di irrigazione ad essere mal realizzato, o la fontana di turno a rappresentare un pericolo per i cittadini, quello che si dovrebbe comprendere veramente è che non sono solo i servizi offerti ad essere fondamentali per la popolazione, ma anche e soprattutto la cura dei particolari a determinare la qualità dei servizi stessi.

Auspichiamo, dunque, un immediato intervento da parte degli organi preposti, al fine di risolvere nella maniera più celere possibile:

  • I gravi sprechi di acqua pubblica
  • La messa in sicurezza della fontana sita in corso Numistrano

E, più in generale, richiediamo una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione verso questi tipi di problemi che solo apparentemente possono risultare di piccola entità.

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