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Comune Lamezia: la relazione con cui i revisori bocciano il rendiconto

In allegato il documento integrale
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Sulla base dei rilievi evidenziati relativi ad accertamenti tributari Imu e Addizionale Comunale all’Irpef, alle risultanze del Conto del Patrimonio, al Patto di Stabilità, si esprime parere non favorevole per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2013 e si invita l’Organo Consiliare ad adottare i provvedimenti di competenza.

Cosi scrivono i revisori Sandro Zaffina, Massimiliano Tavella, Filippo Maurizio Rocca nella loro relazione sulla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto della gestione 2013 e sullo schema di rendiconto per l’esercizio finanziario 2013 del Comune di Lamezia Terme.

Ecco quali sono le irregolarità non sanate, i rilievi e le considerazioni proposte dal Collegio:

  1. Non conformità del quadro riassuntivo della gestione finanziaria alle risultanze rilevate sia dall’Istituto tesoriere che dallo scrivente Collegio nelle verifiche di cassa espletate. In data 19 giugno 2014 è stato comunque trasmesso il “quadro riassuntivo della gestione” sul quale sono state annotate le correzioni operate sulla base della segnalazione da parte dello scrivente Collegio;
  2. Inattendibilità di alcuni valori patrimoniali;
  3. Criticità nell’anzianità di formazione dei residui, pur se ridotta rispetto all’esercizio precedente;
  4. Scarsa capacità di riscossione delle entrate tributarie;
  5. Non concordanza del saldo di Cassa con il saldo fornito dalla Tesoreria Unica. Come già precisato, il saldo finale effettivo segnalato sia dalla Tesoreria, oltre che emerso dalla verifica di cassa del Collegio espletata in data 18 marzo u.s., è pari ad Euro 6.678.472,68 e non 13.551.597,47 per come indicato nel quadro riassuntivo della gestione finanziaria. Tale differenza è dovuta a due sospesi per rimborso anticipazione di cassa del 19 e 23 dicembre 2013;
  6. Ricorso all’utilizzo per cassa di fondi aventi specifica destinazione e non ricostituiti a fine esercizio che evidenzia la intrinseca “debolezza “ delle entrate correnti non vincolate a garantire l’equilibrio della gestione di cassa;
  7. Non corretta contabilizzazione dei fondi vincolati che preclude la possibilità di garantire la verificabilità “dell’esatto impiego delle risorse stanziate per specifiche finalità di legge”;
  8. Il patto di stabilità viene inficiato dai maggiori accertamenti IMU ed Addizionale Comunale all’Irpef, per come su descritto;
  9. Si richiama sull’accertamento IMU ed Addizionale Irpef quanto segue.

Sono accertate per l’intero importo del credito anche le entrate di dubbia e difficile esazione, per le quali non è certa la riscossione integrale. Per tali crediti si dovrebbe effettuare un accantonamento al fondo di svalutazione crediti, vincolando a tal fine una quota dell’avanzo di amministrazione. L’accantonamento al fondo svalutazione crediti non è oggetto di impegno e genera un’economia di bilancio che confluisce nell’eventuale avanzo di amministrazione come quota vincolata.I revisori poi sottolineano come siano stati accolti i rilievi inoltrati in data 10 giugno u.s. e pertanto si ha:

  • Fondo di cassa al 1 gennaio 2013 -1.668.196,52;
  • Riscossioni 121.561.430,59 e Pagamenti 106.341.636,60 per un fondo cassa al 31.12.2013 di 13.551.597,47. A questa ultima cifra vanno tolti i pagamenti per sospesi non regolarizzati al 31 dicembre che ammontano a 6.873.124,79 al quale vanno aggiunti i residui attivi (131.956.805,66) e tolti quelli passivi (142.010.589,40). Si otterrà, dunque, un Disavanzo di Amministrazione al 31.12.2013 pari a -3.375.311,06.

Emerge chiaramente quanto sempre affermato dal Collegio sin dalla verifica di cassa del 18 marzo 2014, che l’Ente presenta un diverso saldo di cassa rispetto a quello approvato dalla Giunta Comunale. Con riferimento alle proposte il Collegio segnala agli uffici competenti l’opportunità di rivedere gli impegni assunti sull’intervento n. 8 “Oneri Straordinari della Gestione Corrente”, adeguandone l’ammontare agli effettivi impegni finanziari.