Notizie, cronaca, sport, eventi della Città di Lamezia Terme

Cittadino Agricoltura

Con lo sblocco del turn over solo 150 saranno assunti tra i precari

Questo per una mancata programmazione della giunta Scopelliti.Lo sostiene Puccio del Pd
629 0

La decisione interministeriale di autorizzare lo sblocco del turn over nella sanità calabrese è, di certo, una buona notizia afferma Giovanni Puccio esponente del Pd.Di conseguenza pur in vigenza dell’attuale piano di rientro sarà possibile procedere alla sostituzione del personale sanitario andato in pensione nel 2012 e nel 2013 sulla base di una percentuale (15%) sancita dallo specifico decreto firmato dall’ex ministro Balduzzi.Il tutto nella logica che i Livelli essenziali di assistenza (Lea) devono comunque essere garantiti anche in quelle regioni che non hanno i conti in ordine.A fronte di 2000 pensionamenti i nuovi posti disponibili dovrebbero essere 300 ( di cui il 50% per i precari) ma, per l’irresponsabile gestione della giunta Scopelliti, potranno essere forse solo la metà, 150 appunto è solo riservati alla contrattualizzazione dei lavoratori precari (decreto 101-2013 art. 4 sul pubblico impiego).

Infatti, pur essendo evidente la mancanza di personale in molte strutture sanitarie pubbliche e la contestuale chiusura di ben 17 ospedali, la regione a guida centrodestra non ha espletato le procedure di mobilità, adempimento ritenuto indispensabile secondo il “Tavolo ex Massicci” per l’espletamento di nuovi concorsi e, dunque, per la creazione di nuovi posti.Insomma negli anni passati, nonostante le numerose proteste per l’abbassamento dell’offerta sanitaria, non si è provveduto a inviare medici e paramedici nei reparti più scoperti ed ora quei posti non potranno essere coperti nell’immediato a seguito di nuovi concorsi.

La gestione sconsiderata e, molto spesso, clientelare della sanità calabrese ha prodotto anche queste gravi conseguenze che per onestà intellettuale non deve essere taciuta.Toccherà al nuovo governo regionale di centrosinistra, che sono certo sarà eletto domenica prossima, a dover mettere mano anche a questo problema.Lo dovrà fare in tempi rapidi e confidando in un’attenzione particolare da parte del Governo nazionale e del comitato interministeriale che sta tenendo sotto osservazione i conti della sanità calabrese.La speranza, che speriamo si trasformi attraverso l’impegno e il buon senso in realtà, è che non si faccia pagare a lavoratori e cittadini calabresi il prezzo dell’ennesimo esempio dell’incapacità dell’ex giunta regionale di centrodestra.