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Con mister Erra e con il pensiero ancora a Matera

Secondo noi, ogni sconfitta porta con se un’analisi che va affrontata a mente serena e più lucida
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Dopo le prime interviste di ieri, con mister Erra avevamo un conticino in sospeso; altre domande ancora di analisi dovevamo  completarle sul primo impegno agonistico per i biancoverdi.

È del tutto chiaro che il mister ha ancora in mente una squadra tutta diversa da quella vista a Matera; e questo per via degli assenti, veramente tanti e di qualità. Elementi, questi, che si sono affrontati nel secondo round di interviste.

Un collega di Matera ha evidenziato che a questo Lamezia mancherebbe un cursore di sinistra. Lei condivide questa analisi e, quindi, potrebbe girare alla dirigenza il da farsi.
Il riferimento al mercato è da un bel po’ che è stato messo da parte, ma è chiaro che la Società sa quello che eventualmente ci necessita per migliorare.
Il discorso del terzino sinistro diventa ingeneroso; bisogna considerare di essere andati subito sotto di un gol e questo ha fatto si che su quel lato di gioco – con Scarsella che ci dava l’opportunità di essere maggiormente offensivi – ha consentito loro di affrontarci con maggiore attenzione, anche grazie alle loro caratteristiche tecniche di gioco. Così facendo, loro hanno potuto giocare in contropiede e con quest’arma ci hanno messo in difficoltà.

Mister, lei ha parlato di un percorso di sofferenza della Vigor. A cosa alludeva, oppure ha qualche serio dubbio sulla consistenza della sua squadra ?
No, no. Come percorso di sofferenza volevo intendere che ci sono nel nostro campionato 7/8 squadre che sono di altra dimensione. Per il resto sono altresì convinto che con queste nostre possibilità ce la potremo anche giocare con chiunque. Sarà una maratona di 38 partite, dove è normale che si incontri qualche momento di difficoltà. Dovremo stare sempre attenti e pronti a saper gestire e superare anche i prevedibili momenti negativi, propensi alla sofferenza, appunto.

Ammettiamolo francamente: ci saranno squadre molto più organizzate sia dal punto di vista fisico che tecnico e tattico. Quindi per noi, che partiamo con questo svantaggio, sarà tutta una situazione di ordine mentale.
Noi abbiamo iniziato con un atteggiamento positivo la fase agonistica. Siamo stati una squadra che è andata a Matera convinti di andarcela a giocare, pur sapendo che sulla carta loro apparivano decisamente superiori. Mi sembra che sul 2-1 la partita ce la potevamo giocare sia sul piano fisico che tecnico. È stata una partita che ha vissuto di sprazzi, di episodi sia negativi che positivi; è evidente che sul 3-1 siamo letteralmente crollati, mentre loro sono apparsi più tranquilli e con  maggiore euforia in corpo. Però il nostro obiettivo sarà quello di giocarcela con tutti: il nostro entusiasmo e la nostra spensieratezza possono far si che anche contro squadre sulla carta molto più forti possiamo ottenere degli ottimi e impensabili risultati.