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Il Consiglio Comunale a sostegno degli Uffici giudiziari

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Il Consiglio Comunale ha inizio intorno alle ore 10 con una inversione dell’ordine del giorno. Si discute, infatti, inizialmente della proposta presentata dal consigliere comunale Sdanganelli in merito ai problemi di organico degli Uffici Giudiziari distrettuali di Catanzaro, visto anche la presenza in aula del Presidente del Tribunale di Catanzaro, Domenico Ielasi, del presidente dell’Ufficio gip di Catanzaro, Gabriella Reillo, e del Procuratore Generale Lombardo.

Il consiglio a sostegno degli Uffici distrettuali di Catanzaro

Il Sindaco di Lamezia  ha ringraziato le autorità giudiziarie che sedevano accanto a lui “un grandissimo onore, un atto di amicizia verso la città e di riguardo verso il Consiglio comunale che, se oggi voi siete qui presenti, sta svolgendo bene il suo lavoro ” Il consigliere Sdanganelli, nell’illustrare la proposta, ha sottolineato l’esperienza positiva, in materia di legalità, di questi dieci anni in cui la città è stata amministrata da Speranza “liberare il territorio da una forza antagonista significa mettere in pratica i dettami della Costituzione”.

Il primo ad intervenire tra gli ospiti è il Presidente del tribunale di Catanzaro il quale evidenzia come vi siano problemi organici nella macchina giudiziaria da Napoli in giù ma che nel capoluogo calabrese la situazione è ancor più preoccupante. “Sono qui da 4 anni e sin dall’inizio ho segnalato i problemi riscontrati sia al CSM sia al Ministero, ma ho ottenuto solo risposte interlocutorie, nulla ancora è stato fatto” denuncia Ielasi “siamo letteralmente massacrati di lavoro, pensate che in poco tempo i processi son passati da 1000 a 4.500”. Gabriella Reillo, invece, pone l’accento sull’importanza della proposta “ essere qui oggi è una occasione per offrire uno spaccato chiaro di come il lavoro della magistratura ha una ricaduta positiva sui territori in cui opera”. Il magistrato non esita a lanciare il grido di allarme “tutte le indagini finiscono su di un tavolo di un gip e rischiano di rimanerci per mesi vista la mole di lavoro. Quello che chiediamo è di essere messi nelle condizioni di poter lavorare efficacemente ed in tempi adeguati”. Il Procuratore Generale Lombardo, infine, ha illustrato il quadro generale della situazione  “ A Roma della Calabria se ne interessano poco o perché è una provincia dell’impero che non interessa nessuno o perché è politicamente fragile. Le piante organiche qui sono insufficienti perché la Calabria non e’più’in grado di sfornare magistrati. Ogni tra anni i magistrati vanno via, fanno esperienza qui da noi per poi chiedere il trasferimento, vero problema della carenza di organico”. Lombardo dice la sua in merito alle recenti vicende che hanno visto la chiusura di alcuni tribunali “ in tempo di carenze di risorse è necessario razionalizzare, e’meglio averne uno efficiente e rapido piuttosto che sette dove non si concretizza la giustizia che, altrimenti,  sarà fatta nei tribunali della mafia”. Il Procuratore generale chiude con un monito verso i politici “ Per vincere contro la malavita è fondamentale dare il buon esempio ed essere coerenti e non di dichiarare di voler combattere la ndrangheta e poi subito dopo andarla ad incontrare”.

Unanimità dei consensi sulla proposta di Sdanganelli sia negli interventi che nella successiva votazione.

Motivazioni della sentenza che ha evitato il dissesto. Comunicazioni del Sindaco e rinvio del dibattito

“Abbiamo aspettato le motivazioni per poter parlare” afferma il primo cittadino “ed in esse c’è chiaramente scritto che non c’erano le condizioni per una dichiarazione del dissesto ed, inoltre, che le criticità erano state affrontate adeguatamente con le decisioni assunte a febbraio (bilancio di previsione e piano triennale) ritenute credibili ed adeguate a recuperare le difficoltà finanziarie del Comune”. Speranza, però, ammette le difficoltà finanziarie “ la situazione del Comune di Lamezia non è sorridente, ma è preoccupante alla stregua del 99%dei Comuni italiani”.

Il Sindaco illustra, poi, anche come intende muoversi qualora il Consiglio di Stato confermasse quanto stabilito dal Tar in merito all’aliquota IMU e all’addizonale IRPEF “se il ricorso non viene accolto non saremo in dissesto ci sarà sì un problema, ma non drammatico, che risolveremo presentando, in sede di consuntivo 2013, un emendamento attraverso il quale seguiremo le indicazioni del Consiglio di Stato”. Una decisione che dovrebbe arrivare intorno al 20 giugno, in tempo per consentire l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 che deve avvenire entro questo mese. Sempre in caso di bocciatura del ricorso, il primo cittadino spiega di voler recuperare le somme spalmandole in un piano di rientro non di 3 ma di 10 anni, più leggero e sostenibile per i cittadini

Il presidente del Consiglio Muraca non apre il dibattito, come previsto dal regolamento in caso di comunicazioni. L’opposizione in aula protesta ed il tutto viene messo a votazione. 13 contrari, 5 favorevoli ed 3 astenuti. Niente dibattito sul dissesto che il sindaco, come altri esponenti della maggioranza, garantiscono si farà in un secondo momento. Considerando questa una censura, l’opposizione esce dall’aula per protesta.

Approvate tutte le altre pratiche all’od.g.

La maggioranza, insieme a Teresa Benincasa e Grandinetti, rimangono in aula per approvare tutte le altre pratiche all’ordine del giorno (sdemanializzazioni, vendite e debiti fuori bilancio). In particolare ha il via libera del Consiglio comunale il PRU, il Programma di Recupero Urbano, il cui iter è iniziato nel 1998, è che prevede sia interventi pubblici che investimenti da parte dei privati. Per quel che riguarda la parte pubblica, l’ammontare dei progetti è di 2 milioni e 750 mila e riguardano tre iniziative: la pista ciclabile che comprende via Mascagni e via Perugini , un intervento di riqualificazione a S. Eufemia in via Boccioni ( di cui la consigliera Benincasa si è lamentata per i pochi soldi previsti per  tale intervento) e la realizzazione della parallela a via Marconi, adiacente al tratto di strada ferrata, via che passa proprio dall’ingresso del campo rom. “Entro dicembre di quest’anno” avvisa l’assessore Zaffina “ la Regione ha stabilito che devono essere appaltati i lavori di cui, però, noi come Comune abbiamo già la progettazione”. Sul Cosap, infine, è stata approvata la dilazione di pagamento per i debitori, nonché l’esenzione per gli esercenti commerciali “no slot” e per i passi carrai

  • Francesco Fagà

    Ottimo lavoro Antonello